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Il freddo e la prima neve in Italia, quando arriveranno? Le stime meteo

Termosifoni accesi e primi segnali d'inverno nel Nord Italia: l'autunno avanza lentamente verso il Sud

Federico De Michelis di Federico De Michelis
14 Ott 2025 - 18:32
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Anche se non mancheranno ancora temporanee risalite di aria calda dal Sud, la Val Padana sta già iniziando a produrre freddo autonomamente. In presenza di alta pressione, infatti, le inversioni termiche comprimono l’aria verso i bassi strati, intrappolando il freddo che gradualmente fa calare le temperature. L’assenza di sole, che in questa stagione diventa sempre più evidente, non aiuta certo a mitigare la situazione.

 

Nel Nord Italia l’arrivo del 15 ottobre segna ufficialmente l’inizio del periodo in cui è consentita l’accensione dei termosifoni, ma in molte zone della Pianura Padana, specialmente nei condomìni di Milano, i riscaldamenti sono già operativi da giorni. È un segnale chiaro che la stagione estiva si è ormai conclusa e che l’autunno ha preso pieno possesso del clima del Settentrione.

 

A preoccupare, però, non è solo il calo termico: con il ritorno dei termosifoni e la stabilità atmosferica aumentano anche gli inquinanti in sospensione, aggravati dalle emissioni di industrie, traffico urbano e attività domestiche. La combinazione di freddo e scarsa ventilazione porta così a un peggioramento della qualità dell’aria, fenomeno tipico dei mesi freddi in Pianura Padana.

 

Sul piano climatico, questa fase di transizione è significativa: apre la porta alle prime speranze di freddo autunnale, anche se, secondo i modelli previsionali, le masse d’aria più rigide non sono ancora in vista. Solo verso la fine di ottobre potrebbe giungere un’irruzione più fredda di origine artica, accompagnata da maltempo e basse pressioni. I modelli matematici, come quello elaborato dall’ECMWF, si mostrano moderatamente ottimisti su questa possibilità, ipotizzando piogge abbondanti e le prime vere perturbazioni del mese, dopo un periodo piuttosto asciutto.

 

Nel frattempo, mentre il Nord rimane sotto un dominio di stabilità atmosferica, il Centro-Sud Italia si prepara a un quadro molto più dinamico. Tra Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, l’arrivo di una depressione iberica — la cosiddetta DANA, molto temuta in Spagna per gli episodi alluvionali che provoca — porterà precipitazioni intense e temporali diffusi.

 

Secondo le proiezioni del Centro Meteo Europeo, il freddo non riuscirà comunque a raggiungere il Settentrione nel corso di ottobre. Le temperature medie resteranno lievemente sopra la norma, mentre al Centro e al Sud si assisterà a un continuo alternarsi di fasi calde e più fresche, dovute ai rapidi scambi di masse d’aria. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo afflusso di aria calda africana che farà salire i valori termici soprattutto su Sardegna, Sicilia e Italia meridionale, con punte che potranno raggiungere 28 °C, e localmente anche 30 °C, specie tra Catania e Palermo.

 

Il Nord Italia, invece, resterà in una condizione di staticità atmosferica: cieli grigi, scarsa ventilazione e nebbie saranno protagonisti. Solo in montagna, lontano dalle inversioni termiche, il sole riuscirà a farsi vedere con maggiore frequenza. Tuttavia, il vero freddo invernale sembra ancora lontano e, stando alle previsioni dei principali modelli globali, non farà la sua comparsa prima di novembre.

 

È proprio il mese successivo che potrebbe segnare l’arrivo delle prime irruzioni fredde sull’Europa centrale e, a tratti, anche sull’Italia, inaugurando il principio della stagione invernale.

 

Questa prolungata mitezza non è positiva per i ghiacciai alpini, che in autunno beneficiano di solito delle grandi nevicate precoci, fondamentali per accumulare riserve di ghiaccio da conservare durante l’estate. Senza le perturbazioni atlantiche, infatti, mancano le precipitazioni abbondanti che riforniscono le quote più alte delle Alpi, generando una grave anomalia climatica.

 

Credits:

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • World Meteorological Organization (WMO)
  • Agencia Estatal de Meteorología (AEMET)
  • Glacier Monitoring in Switzerland (GLAMOS)

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressioneautunnodanadepressione ibericafreddoghiacciai alpiniinquinamento ariainversioni termichenebbienord italiaperturbazionipianura padanariscaldamentitemperaturetermosifoni
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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