Anche se non mancheranno ancora temporanee risalite di aria calda dal Sud, la Val Padana sta giร iniziando a produrre freddo autonomamente. In presenza di alta pressione, infatti, le inversioni termiche comprimono l’aria verso i bassi strati, intrappolando il freddo che gradualmente fa calare le temperature. L’assenza di sole, che in questa stagione diventa sempre piรน evidente, non aiuta certo a mitigare la situazione.
Nel Nord Italia l’arrivo del 15 ottobre segna ufficialmente l’inizio del periodo in cui รจ consentita l’accensione dei termosifoni, ma in molte zone della Pianura Padana, specialmente nei condomรฌni di Milano, i riscaldamenti sono giร operativi da giorni. ร un segnale chiaro che la stagione estiva si รจ ormai conclusa e che l’autunno ha preso pieno possesso del clima del Settentrione.
A preoccupare, perรฒ, non รจ solo il calo termico: con il ritorno dei termosifoni e la stabilitร atmosferica aumentano anche gli inquinanti in sospensione, aggravati dalle emissioni di industrie, traffico urbano e attivitร domestiche. La combinazione di freddo e scarsa ventilazione porta cosรฌ a un peggioramento della qualitร dell’aria, fenomeno tipico dei mesi freddi in Pianura Padana.
Sul piano climatico, questa fase di transizione รจ significativa: apre la porta alle prime speranze di freddo autunnale, anche se, secondo i modelli previsionali, le masse d’aria piรน rigide non sono ancora in vista. Solo verso la fine di ottobre potrebbe giungere un’irruzione piรน fredda di origine artica, accompagnata da maltempo e basse pressioni. I modelli matematici, come quello elaborato dall’ECMWF, si mostrano moderatamente ottimisti su questa possibilitร , ipotizzando piogge abbondanti e le prime vere perturbazioni del mese, dopo un periodo piuttosto asciutto.
Nel frattempo, mentre il Nord rimane sotto un dominio di stabilitร atmosferica, il Centro-Sud Italia si prepara a un quadro molto piรน dinamico. Tra Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, l’arrivo di una depressione iberica โ la cosiddetta DANA, molto temuta in Spagna per gli episodi alluvionali che provoca โ porterร precipitazioni intense e temporali diffusi.
Secondo le proiezioni del Centro Meteo Europeo, il freddo non riuscirร comunque a raggiungere il Settentrione nel corso di ottobre. Le temperature medie resteranno lievemente sopra la norma, mentre al Centro e al Sud si assisterร a un continuo alternarsi di fasi calde e piรน fresche, dovute ai rapidi scambi di masse d’aria. Nei prossimi giorni รจ previsto un nuovo afflusso di aria calda africana che farร salire i valori termici soprattutto su Sardegna, Sicilia e Italia meridionale, con punte che potranno raggiungere 28 ยฐC, e localmente anche 30 ยฐC, specie tra Catania e Palermo.
Il Nord Italia, invece, resterร in una condizione di staticitร atmosferica: cieli grigi, scarsa ventilazione e nebbie saranno protagonisti. Solo in montagna, lontano dalle inversioni termiche, il sole riuscirร a farsi vedere con maggiore frequenza. Tuttavia, il vero freddo invernale sembra ancora lontano e, stando alle previsioni dei principali modelli globali, non farร la sua comparsa prima di novembre.
ร proprio il mese successivo che potrebbe segnare l’arrivo delle prime irruzioni fredde sull’Europa centrale e, a tratti, anche sull’Italia, inaugurando il principio della stagione invernale.
Questa prolungata mitezza non รจ positiva per i ghiacciai alpini, che in autunno beneficiano di solito delle grandi nevicate precoci, fondamentali per accumulare riserve di ghiaccio da conservare durante l’estate. Senza le perturbazioni atlantiche, infatti, mancano le precipitazioni abbondanti che riforniscono le quote piรน alte delle Alpi, generando una grave anomalia climatica.
Credits:
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- World Meteorological Organization (WMO)
- Agencia Estatal de Meteorologรญa (AEMET)
- Glacier Monitoring in Switzerland (GLAMOS)
