• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 23 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Fine Ottobre sotto attacco del freddo: meteo verso un cambio deciso

Freddo in arrivo e scambi meridiani: un finale di ottobre estremo e incerto

Federico De Michelis di Federico De Michelis
18 Ott 2025 - 18:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

Scenario generale

(METEOGIORNALE.IT) Una estrema variabilità atmosferica potrebbe essere la linea trainante della fine di ottobre, ovvero della terza decade del mese, e dei primi di novembre, il tutto in linea generale. Infatti, si potrebbero attivare vistosissimi scambi di masse d’aria secondo i meridiani: in sostanza, aria calda da sud andrebbe verso nord, mentre aria fredda, molto fredda per il periodo, scenderebbe dalle regioni artiche verso sud, associata, peraltro, anche ad aree di bassa pressione che hanno il potere, perché foriere di precipitazioni, di ridurre ulteriormente la temperatura, sia per il cielo coperto sia per le piogge, che trascinano con sé l’aria fredda preesistente in quota.

LEGGI ANCHE

Ponte del 2 Giugno, l’esperto Raffaele Laricchia non ha buone notizie

NEBBIE costiere in arrivo: cosa succederà sulle spiagge nei prossimi giorni

 

Le Alte Pressioni amplificheranno la variabilità

Tuttavia, abbiamo delle minacce per quanto riguarda questa fase atmosferica piuttosto dinamica, ovvero l’alta pressione. Infatti, l’anticiclone delle Azzorre – che durante la stagione estiva se ne stava in Atlantico – in questo periodo tende molto spesso a portarsi verso l’Europa. Lo abbiamo visto sulle Isole Britanniche e lo vedremo poi in azione verso la penisola iberica. Questa figura andrà a deviare la rotta delle perturbazioni che, a questo punto, non giungeranno da ovest o sud-ovest, ma molto spesso da nord-ovest.

Quando questo succede, c’è una parte d’Italia che viene sovente saltata dalle precipitazioni, ed è soprattutto gran parte del Nord Italia, in particolare il Centro-Ovest. Da queste parti, infatti, in questa stagione, la barriera alpina costituisce un ostacolo alle perturbazioni che si scatenano oltralpe, causando ingentissimi eventi precipitativi, mentre sul versante italiano le piogge diventano esigue sino ad annullarsi. Ma poi queste perturbazioni, una volta raggiunto il Mar Mediterraneo, si intensificano sensibilmente e causano maltempo su tutta la penisola italiana, comprese la Sardegna e la Sicilia, oltre alle altre isole varie, e interessano anche gran parte dell’Italia nord-orientale.

Questa situazione, in alcuni periodi degli ultimi inverni, è spesso generatrice di fasi molto siccitose sul settore centro-occidentale e dell’assenza di neve.

 

Effetti meteo regionali tra microclimi

Tuttavia, c’è una regione d’Italia che ne viene coinvolta, ed è la Valle d’Aosta principalmente: qui, infatti, lo sfondamento delle nubi si fa sentire nonostante i rilievi alpini estremamente elevati, e la neve riesce a cadere addirittura sul fondovalle centro-occidentale; oppure, quando le temperature sono sopra 0 °C, piove. Il clima della Valle d’Aosta è, infatti, un vero microclima tutto da scoprire, di estremo interesse, peraltro con forti difficoltà, ancora oggi, nonostante strumenti sempre più sofisticati, nel fornire previsioni efficaci.

La neve poi cade, quando le condizioni lo consentono, anche sulle Alpi lombarde in prossimità del crinale: ad esempio, ne viene coinvolta la località sciistica di Livigno. Altre aree interessate, sempre sul Nord Italia, sono alcune zone dell’Alto Adige e, occasionalmente, il Trentino, così come anche le Alpi friulane.

 

Tendenza nelle prossime due settimane

La dinamica delle basse pressioni previste nei prossimi giorni, e soprattutto in un arco temporale di due settimane, è molto complessa da indicare a così lungo termine. Più che altro, possiamo solo dare una traccia in linee generali di questa linea di tendenza, che vedrà quindi l’alta pressione tornare a interessare l’Europa occidentale dopo però aver visto il transito di perturbazioni anche sul basso Mediterraneo, che interesseranno la penisola iberica durante la prossima settimana e si porteranno sull’Italia. E ancora, a tratti, la presenza dell’alta pressione sul Nord Italia, interpellata però dal passaggio di cupi addensamenti nuvolosi forieri di precipitazioni sparse.

Manca, al momento, una vera e propria perturbazione diffusa verso l’Italia, anche se, sul lungo termine, osserviamo alcune tracce piuttosto interessanti che, sicuramente, i modelli matematici, nel proseguire delle proiezioni, avranno modo di definire al meglio. Il tutto ci accompagna verso una fine di ottobre abbastanza inusuale per questi ultimi anni: infatti, si passa probabilmente verso una fase fredda, anche se appena qualche giorno fa veniva intravista addirittura un’onda molto calda. Ed è proprio questo aspetto che porta a individuare linee di tendenza meteo sul lungo termine estremamente incerte.

Di solito, le proiezioni a lungo termine hanno una affidabilità molto inferiore rispetto a quelle a breve termine. In questo caso, però, quando i modelli matematici prospettano linee di tendenza che si diversificano sensibilmente da un giorno all’altro, ciò pone in allerta coloro che si occupano di previsioni meteo sull’attendibilità delle linee tracciate.

 

Fine mese e ponte di Ognissanti

Tuttavia, nelle ultime 24 ore sembra prevalere la discesa di aria fredda a fine mese, per il periodo di Tutti i Santi. Non parliamo di gelo: attenzione, si parla semplicemente di aria di origine artica, con un abbassamento della temperatura probabilmente nei limiti della norma. Mentre sull’Europa centro-settentrionale ci saranno situazioni di acuto maltempo, temperature basse, vento anche di tempesta, perché le basse pressioni saranno piuttosto intense.

Peraltro, il vento sarà considerevolmente incrementato dal fatto che si formeranno delle alte pressioni sulla penisola iberica, che amplificheranno l’intensità dei fenomeni, perché avremo quelle che vengono chiamate isobare estremamente strette: ovvero una differenza di pressione in brevi spazi elevatissima, anche superiore ai 50 hPa in, probabilmente, 1500 km.

 

Uno sguardo d’insieme

Per concludere, questo avvio di autunno è molto diverso rispetto a quanto succedeva in passato. Ottobre, solitamente, era un mese molto piovoso: giungevano le perturbazioni oceaniche da ovest-sud-ovest, che portavano grandi precipitazioni sull’Italia, in particolare sulle regioni centrali e settentrionali, oltre che tirreniche. La Sardegna, soprattutto del Nord e dell’ovest, accumulava grosse quantità di neve sui ghiacciai alpini. Ebbene, ottobre 2025 dovrebbe concludersi molto diverso, oltre che con le nevicate tardive che comunque giungeranno sulle Alpi, ma non a bassa quota.

 

Credits

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine
  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) – Agenzia scientifica statunitense per meteorologia e oceanografia
  • World Meteorological Organization (WMO) – Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite
  • UK Met Office – Servizio meteorologico nazionale del Regno Unito
  • Nature Geoscience – Rivista scientifica internazionale di geoscienze

  (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: alta pressione azzorrefreddo artico ottobremaltempo italianeve alpiperturbazioni atlanticheponte ognissantiprevisioni meteo lungo terminescambi meridianitemperature autunnalivalle d'aosta meteo
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo: inaspettato ritorno del CALDO AFRICANO da Giovedì 23, le regioni interessate

Prossimo articolo

Meteo, Autunno solo di passaggio: piogge in arrivo ma presto di nuovo CALDO AFRICANO

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Prossimo articolo

Meteo, Autunno solo di passaggio: piogge in arrivo ma presto di nuovo CALDO AFRICANO

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.