
(METEOGIORNALE.IT) Ebbene sì, Ottobre come Dicembre. Oppure Gennaio o Febbraio, scegliete voi. In questo momento non si direbbe, perché il quadro meteo climatico sta nettamente miglioramento. Un miglioramento per niente convincente, peraltro destinato a lasciar filtrare aria umida oceanica in direzione della Sardegna. Qui, a partire dalle prossime ore, si rivedranno temporali e occhio alle possibili sorprese anche tra Sicilia e coste tirreniche del Sud Italia
Ma al di là di questi particolari previsionali, da trattare in altra sede, quel che più conta è che la presenza dell’Alta Pressione non è affatto garante del bel tempo duraturo. Sapete perché? Perché il fulcro è da tempo sbilanciato sulla Penisola Iberica e qui sì che possiamo parlare a tutti gli effetti di Ottobrata.
L’Europa occidentale è l’obbiettivo principale della rimonta anticiclonica ed è chiaro che la spinta in quella direzione non farà altro che ostacolare l’avanzata del flusso umido oceanico. Non solo, la spinta meridiana sarà così forte che nel corso della prossima settimana si andrà a strutturare nuovamente un bel muro anticiclonico.
Significa che si creeranno le condizioni ideali per la seconda ondata di freddo autunnale. Anzi, più che autunnale è giusto definirla invernale, perché a fronte di temperature in crollo verticale non si può far finta di nulla. Tenete conto che le proiezioni termiche attuali suggeriscono anomalie negative di oltre 10°C su gran parte dell’Europa orientale.
In alcuni settori potrebbero addirittura spingersi più giù, confermando che la potenza del freddo artico continentale sarà maggiore. Ed è inevitabile, d’altronde stiamo procedendo con la stagione e più si andrà avanti di settimana in settimana più sarà incisiva ogni eventuale irruzione fredda.
Sì, ma in Italia? A quanto pare il freddo sarà capace di espandersi sul Mediterraneo, replicando un quadro termico simile a quello che caratterizzò i primi giorni d’Ottobre. Quindi temperature giù, quindi anomalie termiche negative diffuse e possibilità di instabilità atmosferica a carattere sparso.
Soprattutto nelle regioni adriatiche, notoriamente le più esposte alle correnti fredde orientali. Peraltro la quota neve appenninica potrebbe scendere di più rispetto ai giorni scorsi. Da valutare, poi, l’eventuale coinvolgimento di altre regioni come ad esempio Nordest, oppure le zone alpine e qualche tratto tirrenico.
Fatto sta che le condizioni meteo climatiche della prima metà d’Ottobre probabilmente verranno ricordate a lungo, soprattutto per quel che concerne le temperature. (METEOGIORNALE.IT)
