
(METEOGIORNALE.IT) Quest’ottobre non sta certo mostrando un volto meteo così autunnale a livello europeo, a causa di un solido anticiclone che da tanti giorni domina la scena. I massimi di pressione sono peraltro posizionati in modo isolato a ridosso della Gran Bretagna e questo crea una barriera invalicabile per le perturbazioni.
La porta atlantica resta chiusa, ma la situazione sul Mediterraneo è più movimentata per via del fatto che l’anticiclone è meno forte. Sono bastate leggere infiltrazioni d’aria fredda per generare contrasti tali a favorire l’innesco un’area d’instabilità con genesi di un vortice di cui risentono le nostre regioni meridionali.
Questa fase di sostanziale stallo perdurerà sino al prossimo weekend, poi ci sarà il venir meno del blocco anticiclonico britannico con il ritorno di condizioni decisamente più autunnali. Un fronte perturbato potrebbe raggiungere anche il Nord dove finalmente torneranno le piogge.
Nei primi giorni della prossima settimana vivremo uno scenario più consono agli standard di ottobre. Ci sarà una sostanziale inversione rispetto a questi giorni, con il maltempo a prendere di mira il Nord contrapposto a tempo invece più anticiclonico e asciutto al Sud.
A sorpresa fiammata di caldo fuori stagione da metà della prossima settimana
Questo sprazzo di autunno non sembra però durare, visto che a stretto giro seguirà una condizione di forte anomalia. Il flusso perturbato atlantico, peraltro mite, tenderà a risalire più a nord, mentre sul Mediterraneo tenderanno ad affluire masse d’aria più calde di matrice subtropicale.
Il getto polare, legato alla circolazione depressionaria sul Nord Europa, tenderà a sprofondare verso sud in pieno Atlantico ad ovest della Penisola Iberica, favorendo la rimonta dell’anticiclone sul Mediterraneo. La novità prenderà piede proprio a metà della prossima settimana, tra Mercoledì 22 e Giovedì 23 ottobre.
L’espansione del promontorio anticiclonico provocherà una notevole risalita delle temperature, che si riporteranno diffusamente sopra la media. A risentirne saranno principalmente le regioni centrali e meridionali, oltre alle due Isole Maggiori dove si potrebbe tornare respirare aria da tarda estate.
L’ultima decade di ottobre cambierà quindi a sorpresa le carte in tavola ed avremo una clamorosa ottobrata, ribaltando gli scenari precedenti che parevano improntati all’arrivo del freddo. L’inverno può attendere e d’altronde è ancora presto, con meteo che ci ripropone le anomalie a cui siamo tanto abituati.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
