
(METEOGIORNALE.IT) Giungono importanti novità per quanto riguarda i modelli. Le condizioni meteo sono destinate a cambiare in modo radicale a partire dalla metà della prossima settimana. Diciamolo, dopo tanta pioggia ci sta. E siamo sicuri che molti di voi saranno piuttosto contenti. In questo articolo andiamo ad analizzare quello che accadrà nei prossimi giorni.
Un incipit
Secondo le mappe analizzate dai centri di calcolo ECMWF e GFS, i due più autorevoli a livello mondiale, l’alta pressione tenterà di conquistare il Bacino del Mediterraneo per regalarci una fase nettamente più stabile e soprattutto più calda.
Ma non accadrà tutto subito. Prima di assistere a questa tanto sospirata svolta, infatti, bisognerà pazientare fino a mercoledì 20 maggio. Sino a quella data, di fatti, saremo interessati da piogge e temporali a più riprese, anche se non con la violenza dell’ondata di freddo artico tra il 14 e il 16 di questo mese.
Alta Pressione non troppo forte
Per la verità sarà decisamente intensa sulla penisola iberica, ma nel nostro paese non avrà troppi effetti, almeno in principio. Questo perché la struttura del promontorio risulterà molto forte lungo i meridiani, tanto che tenderà ad allungarsi fin verso la Scandinavia, lasciando però scoperti i suoi settori orientali e meridionali. Proprio lungo questi margini più vulnerabili, in effetti, ci saranno notevoli ingressi di aria fresca dai Balcani, i quali condizioneranno il tempo, almeno in parte, sul nostro paese.

Che cosa aspettarci
Prepariamoci a una discreta dose di instabilità atmosferica, in particolare sulla dorsale appenninica del Centro Italia e su gran parte del Sud Italia peninsulare. Proprio qui, tra venerdì 22 e sabato 23, potranno svilupparsi rovesci e temporali localmente di una certa intensità durante le ore pomeridiane. Va da sé che in queste regioni non sarà particolarmente caldo. Difficile superare i 24/25 gradi.

Altrove invece temperature più alte
Settentrione e Sardegna saranno le due aree che invece godranno di una maggiore protezione dell’anticiclone africano e, soprattutto, di un deciso aumento termico. Il sole sarà il protagonista principale e le temperature subiranno una fiammata convinta.
Nelle aree interne della Pianura Padana e nelle zone più riparate della Sardegna non si escludono infatti picchi massimi prossimi ai 28 o forse qualcosa in più. È ancora presto per dire sicuramente che si arriverà ai 30, i primi di stagione per queste lande, ma intanto il freddo dei giorni passati sarà un lontano ricordo.
Ma occhio che nemmeno qui ci sarà sole indisturbato. In presenza di lievi infiltrazioni di aria fresca in quota, qualche isolato focolaio temporalesco pomeridiano potrebbe comunque svilupparsi sull’estremo nord-est. Si tratta di poca roba e per giunta attorno ai rilievi, ciò non toglie che comunque non riuscirà a esserci stabilità assoluta sul nostro paese.
L’opzione sul piatto
L’alta pressione riuscirà a consolidarsi stabilmente sull’Europa orientale bloccando in modo definitivo l’ingresso delle correnti fresche verso le regioni adriatiche e meridionali, oppure tenderà a sgonfiarsi rapidamente sotto i colpi del flusso atlantico? È una bella domanda, perché in effetti non c’è ancora una risposta certa. Analizziamo i due modelli.
Quello americano GFS fiuta un ritorno di alcune veloci perturbazioni e della pioggia entro la fine del mese, mentre quello ECMWF spinge per l’opzione del caldo (semi-estivo) a tempo indeterminato, pur senza eccessi termici eclatanti. Per concludere, siamo ormai pronti a entrare in una nuova dimensione meteorologica, quella fatta di sole e calda estivo. Se non sarà entro i brevi termini, sicuramente dal mese di giugno avremo caldo a volontà.
