
(METEOGIORNALE.IT) La loro presenza non porta pioggia diretta, ma segnala quasi sempre atmosfera molto instabile e la possibile vicinanza di fenomeni severi.
Come si formano
Le mammatus si originano quando aria fredda e umida scende dagli strati alti e incontra aria più calda e secca sottostante. Questo contrasto termo-igrometrico genera moti discendenti localizzati che modellano la base della nube madre (di norma un cumulonembo) in caratteristiche protuberanze emisferiche rivolte verso il basso.
Perché sono un segnale da non sottovalutare
- Temporali maturi o appena transitati nelle vicinanze
- Grandine anche di grande diametro
- Fulminazioni frequenti
- Raffiche discendenti (downburst) con vento molto forte
- In rari casi fenomeni vorticosi (trombe d’aria/tornado)
Se compaiono le mammatus, è prudente interrompere le attività all’aperto, evitare aree esposte e seguire gli avvisi meteo ufficiali.
Dove e quando compaiono più spesso in Italia
La massima frequenza si osserva nel semestre caldo (maggio–ottobre), soprattutto nelle aree soggette a forti contrasti termici e di umidità:
- Pianura Padana
- Versante tirrenico
- Appennino e alcune aree del Sud

Mammatus vs altre nubi
A differenza di altocumuli o stratocumuli (tipici di situazioni più stabili), le mammatus sono accessorie a nubi convettive e riflettono instabilità marcata e un forte sviluppo verticale del temporale. In presenza di wind shear e umidità elevata, possono talvolta comparire anche sotto nubi più alte (cirriformi), seppure meno di frequente.
Cosa fare in pratica
- Allontanati da aree aperte, corsi d’acqua, crinali esposti
- Riprogramma attività sportive all’aperto
- Proteggi veicoli e beni in caso di rischio grandine
- Consulta radar, nowcasting e avvisi ufficiali
In sintesi
Le nubi mammatus sono spettacolari da osservare, ma rappresentano un chiaro campanello d’allarme di meteo potenzialmente severo nelle vicinanze: meglio cercare riparo e tenersi informati. (METEOGIORNALE.IT)
