METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Ottobre estremo: dall’ex tifone in Alaska alle alluvioni che travolgono il Mediterraneo
      A Scelta dalla RedazioneCambiamento climaticoCronaca Meteo

      Ottobre estremo: dall’ex tifone in Alaska alle alluvioni che travolgono il Mediterraneo

      Giovanni De Laurentis
      Giovanni De Laurentis
      Pubblicato: 16/10/2025
      Condividi
      4 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      In questi giorni di ottobre 2025, il meteo ha mostrato due facce dello stesso eccesso: a nord, le coste dell’Alaska colpite dai resti del Tifone Halong trasformato in tempesta extratropicale; a sud, le alluvioni lampo lungo il Mediterraneo occidentale, soprattutto tra Catalogna e Valencia in Spagna, durante la DANA battezzata Storm Alice. Eventi lontani, con un filo conduttore comune: oceani molto miti, aria più umida e sistemi depressionari capaci di intensificarsi rapidamente.

      Cosa è successo in Alaska tra domenica 12 e mercoledì 15 ottobre

      Tra domenica 12 e mercoledì 15 ottobre, i resti del Tifone Halong hanno attraversato il Mare di Bering e spinto una mareggiata eccezionale nel Delta Yukon–Kuskokwim. Villaggi indigeni come Kipnuk e Kwigillingok hanno visto case trascinate via e interi quartieri allagati; le autorità hanno confermato almeno una vittima e dispersi. Gli sfollati sono oltre 1.500, con evacuazioni verso Bethel, Anchorage e Fairbanks. In diversi tratti costieri il livello dell’acqua ha superato di oltre 1,8 m la norma, complice la combinazione tra tempesta di marea e fondali bassi.

       

      Dal tifone alla tempesta extratropicale: perché i danni sono stati così gravi

      Quando un ciclone tropicale “muore” alle alte latitudini, può rialimentarsi come tempesta extratropicale, mettendo insieme il calore e l’umidità accumulati in oceano con il forte gradiente termico delle medie latitudini. Nel Golfo dell’Alaska e nel Mare di Bering, questo mix spinge onde e acqua di mare dentro baie e lagune del Delta Yukon–Kuskokwim, dove le comunità sono spesso raggiungibili solo via aereo o barca. Le ricostruzioni dei soccorritori parlano di venti da uragano, case strappate dalle fondazioni e infrastrutture danneggiate, con la Guardia Costiera e la National Guard impegnate in un ponte aereo tra i più complessi degli ultimi anni.

       

      Mediterraneo sotto stress: la DANA “Alice” tra Catalonia, Valencia e Baleari

      Quasi in contemporanea, tra domenica 12 e lunedì 13 ottobre, una DANA ad alto impatto – nominata Storm Alice – ha innescato temporali autorigeneranti lungo la costa orientale della Spagna. La regione di Catalonia ha registrato allerta rossa e nubifragi che hanno trasformato in torrenti le strade; disagi diffusi anche tra Valencia e le Isole Baleari, con voli cancellati, linee ferroviarie interrotte e automobilisti bloccati dall’acqua in poche decine di minuti.

       

      Il filo che lega Nord Pacifico e Mediterraneo: oceani più caldi, piogge più intense

      La fisica dell’atmosfera è chiara: aria più calda trattiene più vapore acqueo e alimenta rovesci più violenti. In ottobre, mari insolitamente miti nel Nord Pacifico e nel Mediterraneo hanno caricato di umidità i sistemi in transito. A nord, l’ex Halong ha convogliato storm surge e onde lunghe contro coste bassissime dell’Alaska; a sud, la DANA ha bloccato celle temporalesche a ridosso dei rilievi e delle città costiere, favorendo flash flood su territori densi e molto impermeabilizzati. La vulnerabilità locale ha fatto il resto: villaggi remoti in Alaska con vie d’accesso limitate e aree urbane mediterranee dove l’acqua scorre velocissima in superficie.

       

      Cronaca

      In Alaska, le operazioni sono passate dalle ricerche ai soccorsi umanitari, con l’obiettivo di dare alloggio sicuro agli sfollati prima dell’arrivo del gelo e ripristinare energia, acqua potabile e servizi essenziali. In Spagna, mentre i temporali si attenuano, resta il bilancio di strade allagate, trasporti sospesi e danni localizzati, con i servizi di emergenza al lavoro per riaprire collegamenti e mettere in sicurezza i quartieri più colpiti. In queste ore, il maltempo si è spostato in Italia, tra Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia.

       

      Credit: Associated Press, The Guardian, FRANCE 24, Euronews, ABC News, The Guardian, AP News, AP News

       

      Seguici su Google
      TAG:alluvioni ottobre 2025dana mediterraneostorm alice spagnatempesta extratropicale
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?