
(METEOGIORNALE.IT) Manca poco. Eccoci pronti ad un nuovo ribaltone meteo. In questo articolo andiamo a scoprire che cosa succederà nei prossimi giorni. Sapendo che lo scenario in arrivo renderà felici molti di voi.
Cosa sta accadendo
Ce ne siamo accorti tutti. Negli ultimi giorni molte zone d’Italia, soprattutto quelle del Nord e del Centro, hanno vissuto un periodo di maltempo. In particolare, le regioni settentrionali sono state continuamente subissate la pioggia e temporali. Valori di pioggia molto superiori alla media. Dopo tanto maltempo, finalmente una buona notizia. Una lunga pausa soleggiata anche per le aree settentrionali.
Cominciamo a vedere qualche dato. Le temperature torneranno infatti ad aumentare, raggiungendo valori intorno ai 25-27 gradi in Pianura Padana e nelle zone interne del Centro Italia. Al Sud il caldo sarà ancora più intenso essi registreranno valori tipici dell’estate. Punte superiori ai 30 in diverse zone del Meridione.
Una nuova rimonta del caldo
Dopo un sabato di maltempo, tanto per cambiare ancora una volta nelle regioni del nord, il quadro sta per cambiare davvero per tutti. All’inizio della prossima settimana, infatti, una robusta area di alta pressione tornerà a dominare il bacino del Mediterraneo. La giornata cardine sarà lunedì 15.
Anche se un velocissimo passaggio instabile è previsto tra il 16 e il 17. Ma non cambia la solfa. Siamo dinanzi ad un poderoso rafforzamento della pressione atmosferica, che favorirà condizioni di stabilità diffusa, con cieli sereni o poco nuvolosi e un aumento progressivo delle temperature in gran parte della Penisola.

Facciamo una precisazione importante
Come detto nel titolo, di certo non parleremo di un’ondata di calore africano come quelle vissute a luglio o agosto. Non arriveremo neanche lontanamente a sfiorare 40 gradi. Ma attenzione che, essendo oramai a metà settembre, il rialzo termico sarà comunque significativo e avvertibile.
Lunedì 15 settembre, per esempio, si prevedono valori massimi prossimi ai 30 gradi nella valle Padana orientale e nelle zone interne del Centro Italia. Al Sud e nelle due Isole Maggiori le temperature potranno addirittura superare questa soglia, con picchi di 31-33 gradi nelle aree più lontane dalla costa. Sono valori elevati per essere la seconda metà di settembre. Certo è che oramai siamo talmente assuefatti che ci paiono praticamente normali.
L’estate non è ancora finita
Tutti questi elementi dimostrano che la stagione estiva è ben lontana da concludersi in maniera definitiva. Nonostante ci si avvicini all’equinozio d’autunno, previsto per il 22 settembre, il meteo continuerà a offrire condizioni pienamente estive, almeno per un’altra settimana. La presenza dell’alta pressione, infatti, farà andare lontane le perturbazioni.
Vale la pena sottolineare come questi ritorni di caldo settembrino non siano del tutto insoliti. Negli ultimi anni, complice anche il cambiamento climatico, si sono registrate numerose fasi di prolungamento dell’estate ben oltre la data convenzionale di chiusura della stagione. Chiamiamola pure estate settembrina. Ma è ben diversa rispetto a quella di qualche decennio fa. Certe fasi meteo con 30 gradi alle porte dell’autunno astronomico erano quasi impensabili nel secolo scorso.
VI INVITIAMO A LEGGERE QUESTE DOMANDE E RISPOSTE
1. Quando tornerà il bel tempo in Italia?
A partire dai prossimi giorni, con un progressivo miglioramento e cieli più sereni.
2. Quali regioni avranno temperature più alte?
Il Centro-Sud, la Sicilia e la Sardegna, con picchi fino a 31-33 gradi.
3. Ci sarà ancora maltempo al Nord?
Sì, tra sabato 13 e domenica 14 una perturbazione rapida interessa il Nord Italia.
4. Quanto durerà questa nuova fase di caldo?
Almeno per una settimana, favorita dall’alta pressione sul Mediterraneo.
5. Si può parlare di un’ondata di calore africano?
No, il rialzo termico sarà sensibile ma non paragonabile ai picchi di luglio e agosto.
6. Qual è la data dell’equinozio d’autunno?
Lunedì 22 settembre.
7. Perché settembre viene considerato un mese di transizione?
Perché alterna fasi instabili a ritorni di caldo pienamente estivo.
8. Questo caldo anomalo è legato al cambiamento climatico?
Sì, negli ultimi anni si sono registrati sempre più spesso prolungamenti dell’estate: in fondo, siamo in epoca di cambiamento climatico.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)



