(METEOGIORNALE.IT) Pensavate di esservi liberati dal caldo? È bene sapere che nei prossimi giorni, nonostante il transito di temporali che interesseranno soprattutto le regioni settentrionali italiane, ma che saranno comunque di minore diffusione rispetto a quelli che abbiamo avuto negli scorsi giorni, i temporali poi nel fine settimana faranno capolino anche verso il Centro e successivamente al Sud Italia.
Ma ecco che tornerà l’alta pressione e, ovviamente, non ci sarà quella atlantica pronta a giungere verso l’Italia, che ricordo si chiama anticiclone delle Azzorre, bensì avremo l’espansione di una massa d’aria calda proveniente dal Nord Africa ed ecco che le temperature cominceranno a salire, e lo faranno anche sensibilmente soprattutto nelle regioni più esposte, quelle del Centro e del Sud Italia, dove la colonnina di mercurio in varie città italiane andrà a superare la soglia dei 30 °C. Ma attenzione, su talune aree ci saranno valori anche oltre i 35 °C: insomma, saranno temperature estive.
Caldo quindi in arrivo, tuttavia questa ondata di calore non interesserà uniformemente il nostro Paese: infatti il Nord Italia ne sarà appena sfiorato, qui la colonnina di mercurio solo in qualche località toccherà i 30 °C e, come al solito, quelle più esposte saranno le emiliane e romagnole, e fra tutte spiccano Forlì e anche Ravenna.
Nella penisola, nelle località prossime al mare, in quanto che quest’anno il Mediterraneo nella sua superficie, non misura temperature elevatissime come nel 2024, avremo valori più moderati, appena attorno ai 30 °C. Temperature di nuovo elevate anche nel resto della Pianura Padana per quanto riguarda il Nord Italia, anche se i valori si aggireranno tra i 26 °C e mediamente i 28 °C, questo secondo le ultime elaborazioni meteo, ma sappiamo che ci potrebbero essere anche dei picchi superiori.
E poi, siamo certi che nonostante l’alta pressione non si introduca qualche nucleo di aria instabile? E allora, nel caso, ci sarebbero temporali improvvisi di calore ancora una volta, ormai però settembrini, che abbiamo visto essere piuttosto intensi ed estremamente piovosi, visti i nubifragi di particolare violenza che abbiamo avuto, con vere e proprie similitudini con le piogge che cadono nelle aree del Sud-est asiatico e nelle regioni equatoriali: sono piogge monsoniche, sono piogge equatoriali.
Pensate che sulle coste del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, in alcune stazioni meteo, sono stati registrati quantitativi superiori ai 250 mm in una sola giornata; ma anche sulle coste toscane non si è scherzato, con 160 mm e oltre. Non si è scherzato neppure nella zona di Genova l’altro giorno, con 160 mm in un’ora e addirittura 200 mm, forse in un’altra stazione meteo privata. In Sardegna toccati i 70 mm di pioggia ad Alghero durante un temporale.
Insomma, nonostante i vari temporali, farà caldo almeno per una settimana.
Ma c’è un ma: infatti si prepara una prima burrasca autunnale, e questa potrebbe giungere fino al Mar Mediterraneo la settimana successiva, ovvero a fine settembre, quando le condizioni meteo si guasteranno sul serio, probabilmente, o perlomeno ci sarà un abbassamento considerevole della temperatura.
A questo punto il calo termico farà esordio anche verso il Centro-Sud Italia in maniera abbastanza vistosa, come lo farà pure sul Nord Italia, dato che sono previsti valori piuttosto bassi, ma comunque in linea con quelle che sono le temperature che si dovrebbero misurare in questo periodo dell’anno. D’altronde l’autunno incalza rapidamente, però parliamo di valori non da giubbotto, tanto per intenderci: avremo ancora una situazione meteo tutto sommato di estiva calante. (METEOGIORNALE.IT)






