
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo già detto che sta per arrivare una tempesta equinoziale. Con questo specifico termine meteo si intende l’arrivo di un profondo ciclone che può portare una lunga e potente fase di maltempo. Se da un lato è vero che si tratta di una o più perturbazioni, caratterizzate da fenomeni di forte intensità come temporali violenti, raffiche di vento, nubifragi, dall’altra potrebbe risultare ancora possibile avere di nuovo tepori.
Fine dell’estate?
Certamente sì, intendiamo andare in costume da bagno. Non è invece detto che il caldo dà valori gradevoli durante il giorno non possa accompagnarci anche a ottobre. Comunque, non andiamo troppo in là e soffermiamoci su quello che sta per arrivare. Le ultime proiezioni meteo confermano l’arrivo di un ampio sistema di bassa pressione in discesa dal Nord Europa, sospinto da correnti fredde di origine polare.
Ci piomba addosso del maltempo violento
Queste masse d’aria irromperanno sul Mediterraneo proprio in coincidenza con l’equinozio d’autunno, dando origine a una fase di maltempo particolarmente severa. Nel suo movimento verso sud, la depressione attirerà venti caldi provenienti dall’Africa e dal medio Mediterraneo.
Parliamo di Scirocco e Libeccio, che, caricandosi di umidità durante il passaggio sul mare, diventeranno il combustibile per eventi temporaleschi anche di forte intensità. Mancano ancora alcuni giorni. Ma vogliamo mostrarvi alcune mappe che indicano una stima di quanto potrebbe piovere.
Le regioni più esposte e i rischi maggiori
Si tratterà della prima vera ondata di maltempo autunnale, destinata a insistere almeno fino a giovedì 25, con piogge abbondanti e ripetute. Le zone che subiranno i fenomeni più intensi, tanto per cambiare, saranno soprattutto per l’ennesima volta il Nord-Ovest e parte del Nord-Est. Le regioni che potrebbero essere più a rischio risultano Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Alcune stime
In queste aree gli accumuli pluviometrici potranno oltrepassare localmente i 200 millimetri, ovvero la bellezza di 200 litri di acqua ogni metro quadrato di superficie. Stiamo parlando di piogge violentissime! Anche il Centro Italia, però, non sarà risparmiato.
Toscana e Lazio dovranno fare i conti con possibili temporali autorigeneranti in grado di riversare al suolo fino a 150-200 millimetri di pioggia in poche ore. Ma qui le precipitazioni risulteranno più a macchia di leopardo e meno estese rispetto al Nord. La situazione è borderline al Meridione. Alcuni modelli vedono un coinvolgimento, mentre altri solo una passata abbastanza. Il modello GFS vede bene la Sicilia, ma la situazione è tutta da monitorare.

Cosa potremmo rischiare
L’arrivo di precipitazioni così forti, concentrate in tempi ridotti, renderà elevata la possibilità di alluvioni lampo. Non possiamo dire con precisione cosa accadrà, ma il pericolo c’è. Soprattutto per quanto riguarda i bacini minori, dove i torrenti possono trasformarsi rapidamente in corsi d’acqua impetuosi capaci di causare danni ingenti. È opportuno seguire le allerte meteo della Protezione Civile. Che ricordiamo essere l’unico ente adibito a effettuare ciò.
DOMANDE INTERESSANTI
Che cos’è una tempesta equinoziale?
È un profondo ciclone che si sviluppa in concomitanza con l’equinozio e che può portare fasi di maltempo molto intense.
Quando arriverà il peggioramento?
L’ondata di maltempo è attesa in coincidenza con l’equinozio d’autunno e insisterà almeno fino a giovedì 25.
Quali regioni saranno più colpite?
Soprattutto Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Quanti millimetri di pioggia sono previsti?
Localmente oltre 200 mm al Nord e fino a 150-200 mm al Centro Italia.
Il Sud Italia sarà coinvolto?
La situazione è incerta: alcuni modelli prevedono piogge forti sulla Sicilia, altri solo fenomeni limitati.
Che ruolo avranno Scirocco e Libeccio?
Porteranno aria calda e umida dal mare, che alimenterà i temporali.
Ci sarà rischio di alluvioni?
Sì, soprattutto per via delle piogge concentrate e dei bacini minori che potrebbero ingrossarsi rapidamente.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
