
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ormai entrati nel cuore di una fase meteo marcatamente anomala. Un’estesa cupola di alta pressione di origine subtropicale si estende sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Le conseguenze sono presto dette. Condizioni di stabilità atmosferica praticamente assoluta, assenza di piogge e temperature che ricordano quelle dei mesi più caldi.
Cosa sta accadendo
A partire giovedì 18 il Mediterraneo viene subissato da un imponente promontorio subtropicale, capace di garantire valori termici ben al di sopra della norma. Negli ultimi quarant’anni episodi di questo genere, a maggior ragione nella seconda metà di settembre, sono stati piuttosto rari.
Va da sé che quindi stiamo parlando di qualcosa di piuttosto eccezionale. Se si vede il trend meteo delle ultime stagioni, non sorprende dunque che settembre, mese storicamente di transizione verso l’autunno, venga percepito dalla gente comune sempre meno come tale e sempre più come una continuazione della stagione estiva. In fondo, come darle torto?
Facciamo chiarezza
Sì è vero. Storicamente settembre non è mai stato completamente estraneo a fasi calde e stabili. Ci sono state annate bollenti anche in passato. Due su tutte il settembre 1946 e 1987. Ma stiamo parlando di qualcosa di estremamente occasionale. Alla luce di quanto detto, la differenza rispetto al passato è nella ricorrenza e nella durata di queste situazioni. Ciò che un tempo costituiva un episodio isolato e temporaneo, oggi appare come una presenza quasi costante.
Quello che fa timore, ovviamente negli esperti, è la rapidità con cui le condizioni anticicloniche tornano a dominare con facilità il tipico volto autunnale del mese. Insomma, anticicloni mangia autunno che durano anche per una decina di giorni proprio quando le perturbazioni dovrebbero avere il dominio dello scacchiere europeo. Non cambierà nulla almeno fino a domenica 21, ma è possibile, secondo i modelli, che il caldo duri ancora per qualche giorno…

Analizziamo la situazione
Non si tratta soltanto di un ritorno del caldo, ma di un segnale più ampio. Che va visto con una certa inquietudine. L’atmosfera mostra la tendenza a riproporre configurazioni subtropicali con maggiore intensità e persistenza rispetto al passato. L’eccezionalità non va ricercata nell’evento in sé. Ma dobbiamo analizzarlo in base alla frequenza e alla rapidità con cui ritornano certi pattern meteo.
Quello che un tempo veniva considerato raro (o peggio ancora rarissimo), adesso diventa praticamente una costante di quasi ogni anno. E si badi bene. Non solo in questo periodo, ma proprio in tutte le stagioni. Quante volte è capitato in pieno inverno di assistere a pattern meteo che sarebbero stati degni dell’estate?
ALCUNE DOMANDE PER VOI LETTORI
Perché settembre è così caldo quest’anno?
A causa di un vasto anticiclone subtropicale che domina il Mediterraneo e mantiene temperature sopra la norma.
È normale avere queste condizioni in settembre?
No, in passato capitava raramente. Oggi questi episodi sono sempre più frequenti e persistenti.
Quando finirà questa ondata di caldo?
Secondo i modelli, almeno fino a domenica 21 continueranno condizioni stabili e calde, con possibile estensione di qualche giorno.
Che cosa significa anticiclone “mangia autunno”?
È un termine usato per indicare anticicloni che bloccano l’arrivo delle perturbazioni tipiche dell’autunno, prolungando il caldo.
Quali anni del passato hanno avuto settembri molto caldi?
Tra i più rilevanti ricordiamo il 1946 e il 1987, ma furono casi eccezionali e brevi.
Questo fenomeno è legato ai cambiamenti climatici?
Gli esperti lo interpretano come un segnale coerente con il riscaldamento globale e con la maggiore frequenza di configurazioni subtropicali.
Ci saranno piogge nei prossimi giorni?
No, la stabilità atmosferica garantita dall’anticiclone esclude precipitazioni significative.
L’anticiclone interessa solo l’Italia?
No, coinvolge anche buona parte del Mediterraneo centrale e zone limitrofe.
Può avere effetti sulla salute?
Sì, temperature elevate e assenza di pioggia possono causare disagi, soprattutto per anziani e bambini.
Quali modelli previsionali sono stati utilizzati?
Le analisi si basano sui dati del modello ECMWF e del GFS.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
