
(METEOGIORNALE.IT) L’uragano Gabrielle, l’ottavo sistema tropicale della stagione atlantica 2025 e secondo uragano dell’anno, rappresenta una seria minaccia per l’arcipelago delle Azzorre, con un impatto previsto tra questa notte e domani mattina 26 settembre. Il ciclone, che aveva toccato il picco come uragano di categoria 4 a est delle Bermuda con venti sostenuti di 220 km/h e una pressione minima di 948 mbar, si è poi diretto rapidamente verso est-nordest, inserendosi nel flusso zonale delle medie latitudini.
Giovedì mattina, Gabrielle si trovava a 36° Nord e 47° O, con venti di 165 km/h e una pressione centrale aumentata a 966 mbar. La presentazione satellitare mostra segni di taglio occidentale crescente, con un nucleo inclinato e parzialmente eroso, ma la tempesta rimane comunque intensa. Preoccupante.
Tutte le isole delle Azzorre sono attualmente sotto allerta uragano, con previsione di venti distruttivi, piogge torrenziali, forti mareggiate e onde pericolose tra giovedì notte e venerdì, prossime ore quindi. Le condizioni peggiori si verificheranno probabilmente nel gruppo occidentale e centrale dell’arcipelago, con raffiche fino a 200-250 km/h in montagna e onde tra gli 8 e i 10 metri, con punte massime tra 14 e 18 metri. Nel gruppo orientale, si attendono invece condizioni meno estreme, ma comunque significative, con venti fino a 130-150 km/h e onde tra 6 e 7 metri.
La traiettoria di Gabrielle lo porterà poi a trasformarsi in una tempesta post-tropicale, mentre proseguirà verso la Penisola Iberica. Il passaggio su acque più fredde e un ambiente sottoposto a forte taglio verticale delle correnti in quota, contribuiranno a questa transizione, con il ciclone che manterrà comunque venti da uragano fino a venerdì sera.
Sabato, la tempesta si avvicinerà alla costa centro-occidentale del Portogallo, con venti che potrebbero raggiungere i 100 km/h, con raffiche anche molto maggiori, accompagnati da onde significative sulle coste.
Secondo le simulazioni ad alta risoluzione, come quelle dei modelli GFS, ECMWF e ICON, l’impatto principale potrebbe coinvolgere anche il sud del Portogallo, anche se resta ancora incerta la posizione esatta del nucleo nel momento del landfall.
Landfall è un termine meteorologico inglese ampiamente utilizzato anche in italiano, soprattutto nel contesto di uragani, cicloni tropicali e tempeste. Indica il momento in cui il centro di un sistema ciclonico (come un uragano) tocca terra dopo essersi spostato sopra l’oceano o un mare. In altre parole, è l’impatto diretto del nucleo della tempesta con la terraferma.
Nel complesso, in Porogallo si prevede un impatto diffuso ma localmente molto violento. I venti più intensi avranno una fascia ristretta (inferiore a 50 km di diametro), quindi l’intensità locale dipenderà molto dal percorso preciso del nucleo. Le autorità consigliano alla popolazione delle Azzorre e del Portogallo occidentale di seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali, considerata l’alta probabilità (70–80%) di eventi meteo estremi, che possono mettere a rischio la vita delle persone e danneggiare anche seriamente gli edifici più esposti.
Il National Hurricane Center (NHC), così come l’IPMA, confermano la gravità della situazione. Con accumuli di pioggia fino a 200 mm, raffiche distruttive, e mareggiate pericolose, Gabrielle rappresenta una delle più potenti tempeste atlantiche ad aver colpito l’area negli ultimi anni.
