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Meteo e atmosfera stanno preparando qualcosa di grosso: le mappe che stiamo analizzando in queste ore non lasciano dubbi, settembre potrebbe davvero stupirci. Dopo settimane estive con temperature sopra la norma e tempo piuttosto stabile, tra il 14 e il 17 settembre sembra profilarsi un vero ribaltone. I principali modelli individuano un affondo deciso di una saccatura nord-atlantica in grado di cambiare radicalmente il volto del nostro clima, trascinandoci in poche ore verso condizioni molto più autunnali.
Dietro le quinte di questo possibile cambiamento ci sono correnti fredde provenienti dal Nord Europa, pronte a scivolare lungo l’Adriatico e il Tirreno. Non parliamo di una normale “rinfrescata”: le simulazioni mostrano un calo termico di rilievo, soprattutto al Centro-Sud, con valori che potrebbero scendere anche sotto le medie stagionali. Le saccature, vere e proprie “lingue” di aria fredda che si allungano verso sud, favoriscono instabilità e formazione di perturbazioni. Se guardiamo le temperature previste a 1500 metri, si intravede una discesa notevole proprio nel cuore del mese.
Gli effetti al suolo rischiano di essere altrettanto evidenti: piogge, temporali e vento forte potrebbero colpire in maniera diffusa il versante adriatico e il Sud Italia. Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale risultano le aree più esposte, con fenomeni che, in alcune zone, potrebbero insistere per più giorni. Situazione opposta invece al Nord-Ovest, dove Piemonte, Valle d’Aosta e parte della Lombardia occidentale potrebbero beneficiare di venti di foehn. Questo vento caldo e secco, scendendo dalle Alpi, regala cieli limpidi e temperature più miti, creando quel curioso contrasto tra regioni bagnate e regioni soleggiate che è tipico delle configurazioni più dinamiche.
Dopo il picco del maltempo, il vortice depressionario dovrebbe traslare verso i Balcani, lasciando ancora qualche strascico sul Sud ma consentendo al resto della Penisola di tornare gradualmente sotto l’influenza dell’anticiclone. Ciò significherebbe qualche giorno di tregua, cieli più sereni e temperature in lieve ripresa. Un settembre, insomma, dai due volti: prima instabile e fresco, poi di nuovo più stabile e mite.
Meteo e previsioni a medio termine, però, richiedono sempre prudenza. Stiamo parlando di una finestra oltre i cinque giorni, quindi l’evoluzione potrebbe ancora cambiare nei dettagli. Ma la convergenza dei modelli su questa dinamica aumenta la credibilità dello scenario: tutto lascia pensare a un anticipo d’autunno vero e proprio, con una svolta che, se confermata, sarà una delle più incisive degli ultimi anni.
Ci ritorneremo.
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON . (METEOGIORNALE.IT)
