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Home A La notizia del giorno

Settembre: sole e caldo africano. Nuovi temporali all’orizzonte

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Set 2025 - 19:29
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Avremo una tendenza meteo estiva nelle prossime due settimane? Ho cercato di consultare con una certa attenzione, o meglio con lo sguardo di una persona diffidente rispetto alle previsioni che si prospettano per un periodo così lungo, cioè il meteo a lungo termine, per vedere e capire se effettivamente l’Italia, o una parte di essa, vivrà condizioni estive per circa due settimane.

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Una premessa è d’obbligo: siamo in autunno meteorologico, nella decadenza stagionale dell’estate, perché dal punto di vista meteo il calendario indica che il primo giorno di settembre è iniziato l’autunno, mentre il calendario astronomico ci lascia ancora spazio di circa tre settimane.

 

Siamo dunque in una fase di transizione verso la stagione autunnale; tuttavia, a causa di situazioni che a livello globale continuano a manifestarsi e che derivano dal cambiamento del clima, fenomeno che in questi anni sembra accentuarsi, forse anche indotto da fluttuazioni climatiche, ma che secondo gli scienziati è definito solo cambiamento climatico o global warming, si alterano sensibilmente le temperature del nostro pianeta.

 

È alla scienza che dobbiamo affidarci, non alle ipotesi. Infatti, il mese di settembre negli ultimi anni è diventato più caldo: lo dimostrano i numeri, non le supposizioni. Le statistiche dicono che settembre è ora più caldo rispetto a venti o trent’anni fa e quindi presenta caratteristiche simili, se non superiori, a quelle di giugno o addirittura di luglio degli anni Sessanta e Novanta del secolo scorso, quando le stagioni erano vere stagioni. Oggi, invece, abbiamo stagioni alterate, divenute quasi irriconoscibili, e ciò è accaduto non in cinquant’anni, ma in pochi anni.

 

Un esempio eclatante è quello della stagione invernale, dove non si vede più la neve in Pianura Padana: un fenomeno senza precedenti in epoca ultracentenaria. Nessun archivio meteo e nessuno scritto riportano stagioni invernali senza neve ripetutamente, perché qui parliamo di assenza quasi totale da oltre un decennio, salvo casi isolati e di breve durata.

 

Un altro esempio è la stagione estiva, divenuta terrificante per molti a causa del caldo eccessivo, tanto che persino il turismo ne ha subito conseguenze. Le località montane sono state prese d’assalto per cercare refrigerio, soprattutto da chi vive nelle regioni settentrionali, avendo l’Arco Alpino a due passi.

 

Ma qui ora parlerò di linee di tendenza meteo, che potremmo definire mini-climatiche. Per i prossimi quindici giorni esse mostrano una situazione termica decisamente sopra la media, specialmente a sud delle Alpi. In particolare, il centro meteo europeo si differenzia ancora una volta dal centro meteo americano, prospettando fasi alterne tra aria africana e aria oceanica, anche se, a differenza delle proiezioni precedenti, indica minore influenza temporalesca verso il Centro-Sud.

 

Tuttavia, si tratta pur sempre di previsioni, e i temporali potrebbero verificarsi con intensità consistente, vista la presenza di contrasti termici anche nel mese di settembre. L’impressione è che settembre 2025 assomigli più a una stagione estiva vecchio stampo, con temporali soprattutto sul Nord Italia: non quotidiani, ma periodici. Ciò che non è estivo è il susseguirsi di eventi temporaleschi fino al Sud (d’estate non dovrebbe succedere, ma è comunque ormai autunno). Eppure, di normale c’è che anche le estati cosiddette “normali” del passato avevano periodi temporaleschi, specie in Adriatico.

 

C’è però una novità importante, anch’essa frutto del cambiamento climatico: i fenomeni atmosferici sono diventati estremamente violenti e causano danni ingenti, come riportato dalle cronache. Nelle ultime 24 ore, i temporali hanno provocato l’esondazioni di fiumi e torrenti, allagamenti, grandinate, trombe d’aria, raffiche di vento violentissime che hanno persino capovolto camion, sradicato alberi e scoperchiato abitazioni. Questo è meteo estremo che purtroppo accompagna ogni passaggio di fronti instabili. Non rientra nella norma né di un meteo estivo né di un meteo d’inizio autunno.

 

A mio avviso, dunque, dobbiamo ragionare con la consapevolezza che siamo di fronte a un cambiamento climatico. Quello che avremo sarà comunque estate, dato che in alcune località la temperatura salirà persino attorno ai 40 °C.

 

Ci sono stime sulla Sardegna, sulla Sicilia, sulla Calabria e sulla Puglia con picchi estremi – ovviamente non quotidiani e non nelle grandi città – sino a 40°C.

 

Su questo tipo di caldo si crea spesso confusione e persino speculazioni, perché le previsioni sono basate su modelli matematici che possono cambiare. Tuttavia, i picchi massimi risultano molto alti: ad esempio, si prevede in un contesto fino a metà settembre un picco massimo di 36 °C a Terni e addirittura 38 °C a Carbonia. Decisamente più contenute le temperature sul Nord Italia, dove però si arriverà comunque a 30 °C, con punte di 32-33 °C in Emilia-Romagna, valori registrati gquesti giorni.

 

Avremo, forse un caldo africano, non continuo e non violento come quello di luglio e agosto 2025, ma sicuramente anomalo, perché ritarda le precipitazioni che a settembre, nel nostro clima mediterraneo, dovrebbero tornare. Piogge che con temperature più basse che fanno ricrescere l’erba dei prati, indispensabile per l’allevamento. Non è quindi affatto normale avere, per periodi così lunghi come quelli prospettati, temperature sopra i 30 °C in molte località dell’Italia centrale e meridionale. Questa è estate, non è autunno.

 

Credit

  • NOAA Climate Change and Global Warming
  • Nature Climate and Atmospheric Science – Mediterranean Climate Drivers
  • Scientific Reports – Mediterranean Climate Hotspots
  • UNEP Mediterranean Climate Change
  • MedECC – Mediterranean Climate Change Research
  • Reviews of Geophysics – Eastern Mediterranean Climate
  • NOAA Climate.gov – Mediterranean Climate Projections
  • IEMed Mediterranean Climate Research

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anomalie termicheautunno meteorologicocaldo africanocambiamento climaticocentro meteo europeoglobal warmingmediterraneometeo estremomodelli matematiciprecipitazionisettembre 2025stagioni alteratetemperature estivetemporalitendenze meteo
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Andrea Meloni

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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