(METEOGIORNALE.IT) L’autunno è ormai alle porte e con il suo arrivo si stanno già registrando mutamenti evidenti nella circolazione atmosferica, soprattutto sul Centro-Nord dell’Europa. È proprio questa parte del continente, come accade di frequente, a fungere da apripista per i cambiamenti meteo, e gli effetti di questa nuova dinamica stanno già interessando anche l’Italia.
Negli ultimi giorni non si è trattato di una situazione stabile: l’intera settimana è stata caratterizzata da un’atmosfera instabile che ha colpito prima il Nord, successivamente il Centro e infine il Sud, senza escludere Sardegna e Sicilia. In tutte queste aree si sono verificati temporali intensi, in alcuni casi anche violenti, che hanno interessato non solo le zone interne ma anche il mare aperto. Diverse celle temporalesche hanno raggiunto intensità notevoli, scaricando grandi quantità di pioggia in poco tempo. Per non parlare, poi delle grandinate inusuali.
Quello che sta accadendo in queste ore, però, è diverso. Il nuovo cambiamento meteo non si limita a generare instabilità, ma porta con sé anche aria più fresca, la cui presenza si avverte in maniera marcata soprattutto nelle regioni settentrionali. In particolare il Nord-Ovest ha già sperimentato un sensibile abbassamento delle temperature, accompagnato da precipitazioni abbondanti e diffuse.
Ciò non significa, tuttavia, che l’autunno sia già arrivato. Il 1° settembre segnerà l’inizio dell’autunno meteorologico, ma ciò non corrisponde automaticamente a un cambiamento immediato e definitivo delle condizioni atmosferiche. È importante ricordare che le proiezioni stagionali, soprattutto quelle che si estendono fino a 46 giorni, hanno sempre un certo margine di incertezza. Nonostante ciò, i modelli indicano chiaramente che l’estate sta entrando in una fase di graduale declino, pur senza concludersi di colpo.
Secondo le attuali tendenze, il mese di settembre avrà caratteristiche diverse a seconda delle zone. Al Nord Italia le piogge saranno più frequenti e le temperature si manterranno su valori prossimi alla media, con momenti di instabilità alternati a giornate più serene e miti. Al Centro-Sud, invece, il quadro sarà differente: qui continueranno a farsi sentire ondate di calore, con punte che potranno raggiungere e in alcuni casi superare i 40 °C, soprattutto in Sicilia, Sardegna e nelle aree interne della penisola.
In altre parole, ci troviamo di fronte a un cambiamento di circolazione atmosferica, ma non si tratta di una trasformazione definitiva. Non viviamo nel Nord Europa, dove le correnti oceaniche scaricano senza sosta perturbazioni una dietro l’altra. Siamo nel bacino del Mediterraneo, una zona particolare, dove la presenza di acque superficiali ancora calde e la vicinanza del Nord Africa possono determinare l’arrivo di imponenti ondate di calore che riportano temperature estive anche quando il calendario segna l’inizio dell’autunno.
È precoce, conoscoendo il cambiamento climatico che viviamo, parlare di un’estate già conclusa. Settembre, a mio avviso, si presenterà con caratteristiche ancora estive, nonostante i frequenti episodi di maltempo al Nord. Lo stesso Nord Italia, pur dovendo fare i conti con guasti meteo anche significativi, vivrà comunque periodi soleggiati con temperature gradevoli, anche con picchi forse sui 30°C. L’Italia, essendo un territorio ampio e diversificato, non avrà un andamento meteorologico uniforme.
A conferma di tutto ciò, i modelli previsionali mostrano un deficit pluviometrico su settembre per il Centro-Sud, la Sardegna e la Sicilia. Un dato che testimonia come, in queste zone, l’estate non sia affatto terminata e possa anzi mantenere la sua influenza per diverse settimane ancora.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA. (METEOGIORNALE.IT)

