
(METEOGIORNALE.IT) Prima toccherà ancora al Nord Italia, poi sarà il turno del Centro-Sud Italia per sperimentare una fase di maltempo intenso.

Il quadro barico…
La goccia fredda che si è isolata sul Nord Italia e sul Centro Italia continuerà ad insistere nella sua azione anche nelle prossime giornate e così almeno fino al pomeriggio/sera di sabato 27 Settembre.
Successivamente, la goccia fredda tenderà a scivolare in direzione del Centro-Sud Italia che verrà coinvolto da un’importante fase di maltempo sul finire del mese di Settembre e agli esordi del mese di Ottobre. Ad oggi è impossibile definire con che intensità verrà colpito il Sud Italia da questa fase di maltempo, ma ci sono delle ipotesi che mostrano scenari di maltempo estremo. Sarebbe un ulteriore disastro dopo le gravi alluvioni e smottamenti che hanno colpito il Nord Italia.
Ecco quando si ipotizzano piogge estreme e le aree colpite…
Come dicevamo, si ipotizzano nuovamente fenomeni estremi sul nostro paese: questa cosa non fa più grandi notizie, ma indubbiamente è da evidenziare come queste situazioni sono sempre più parte del tempo atmosferico dell’Italia.
Le piogge estreme dovrebbero ritirarsi al Sud Italia, specialmente tra Sicilia, Basilicata e Calabria Ionico tra fine Settembre e i primi giorni di Ottobre. Gli accumuli stimati sono al momento piuttosto differenti, ma il modello americano GFS ipotizza addirittura oltre 200 mm di pioggia in pochi giorni il che non farebbe altro che determinare situazioni pericolose con piene dei corsi d’acqua, smottamenti, frane ecc.
Al Nord Italia, invece, la situazione è incerta evolutivamente parlando poiché non è ancora chiaro se ai primi di Ottobre l’instabilità tornerà a coinvolgere questa area del nostro paese o meno. Il Centro Italia, invece, resterà sotto condizioni di tempo più instabile specialmente sul versante adriatico dove potrebbero cadere fino a 100/130 mm di pioggia.
Il modello europeo ECMWF, invece, prevede accumuli pluviometrici meno abbondanti, ma pur sempre rilevanti.
Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e dal modello americano GFS (Global Forecast System) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
