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Meteo: colpo di scena, temporali forti e rischio grandine su 3-4 Regioni

MARTEDÌ 16 SETTEMBRE l’atmosfera sull’Italia nord orientale cambia volto a causa dello sfondamento di aria fresca e instabile proveniente dal

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MARTEDÌ 16 SETTEMBRE l’atmosfera sull’Italia nord orientale cambia volto a causa dello sfondamento di aria fresca e instabile proveniente dal Centro Europa. Dopo giornate dal sapore ancora estivo, l’arrivo di correnti più fredde in quota sta creando le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali intensi, capaci di portare fenomeni anche estremi.

Temporali forti tra Veneto, Friuli e Trentino Alto Adige

Le prime celle temporalesche hanno iniziato a formarsi nelle prime ore del mattino e si stanno rapidamente estendendo sulle regioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Le immagini radar e i modelli previsionali evidenziano nuclei particolarmente attivi, con precipitazioni localmente abbondanti e persistenti.

Rischio grandinate e raffiche di vento

Il contrasto tra aria calda preesistente e il nuovo ingresso fresco favorirà la nascita di temporali violenti. Non si esclude la possibilità di grandinate di medie dimensioni, in grado di causare danni a coltivazioni e auto in sosta. Particolare attenzione anche alle raffiche di vento: in alcuni casi potranno verificarsi veri e propri downburst, cioè colpi d’aria improvvisi e distruttivi con velocità vicina o superiore ai 90 km/h.

Occhi puntati su pianura e coste adriatiche

I fenomeni più forti sono attesi sulle pianure venete e friulane, ma anche lungo la fascia costiera dell’Alto Adriatico, dove l’incontro con l’aria più umida proveniente dal mare potrà esaltare la potenza dei temporali. Non mancheranno episodi di allagamenti lampo nelle zone urbane, soprattutto tra Venezia, Udine e Trieste.

Instabilità in estensione verso le Alpi

Col passare delle ore l’instabilità si muoverà anche verso le aree montane, con rovesci e temporali che interesseranno le Dolomiti e parte delle vallate alpine del Trentino Alto Adige. Qui il rischio maggiore sarà rappresentato dalle forti precipitazioni concentrate in poco tempo, con possibili colate di detriti nei bacini più sensibili.

Per approfondimenti:

Quali sono le zone più colpite dal maltempo di martedì 16 settembre

Le aree maggiormente interessate sono Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, con particolare intensità su pianure venete e friulane e lungo la costa dell’Alto Adriatico. Le città di Venezia, Udine e Trieste risultano tra le più esposte al rischio di allagamenti lampo.

Che tipo di fenomeni meteo sono previsti

Si prevedono temporali intensi con grandinate di medie dimensioni, raffiche di vento fino a 90 km/h e possibili downburst. Le precipitazioni saranno localmente abbondanti e persistenti, con rischio di accumuli significativi in poco tempo.

Quanto durerà questa fase di maltempo

L’instabilità si svilupperà nelle prime ore del mattino di martedì 16 settembre e si estenderà progressivamente durante la giornata. Col passare delle ore i fenomeni si sposteranno anche verso le zone alpine e le vallate del Trentino Alto Adige.

Le Dolomiti saranno interessate dal maltempo

Sì, l’instabilità si estenderà anche alle aree montane, coinvolgendo le Dolomiti e le vallate alpine del Trentino Alto Adige. In queste zone il rischio principale sarà rappresentato dalle precipitazioni intense concentrate in brevi periodi.

Quali sono le cause di questa ondata di maltempo

Il peggioramento è causato dallo sfondamento di aria fresca e instabile proveniente dal Centro Europa, che crea un forte contrasto con l’aria calda preesistente. Questo scontro termico favorisce lo sviluppo di temporali violenti.

Il mare Adriatico influenzerà i fenomeni

Sì, lungo la fascia costiera dell’Alto Adriatico l’incontro tra le correnti instabili e l’aria più umida proveniente dal mare potenzierà l’intensità dei temporali, aumentando il rischio di fenomeni estremi.

Ci sono precedenti simili in questa stagione

Settembre 2025 si sta caratterizzando per frequenti episodi di maltempo al Nord Italia, con alternanza tra fasi di caldo estivo e violenti temporali. Questa configurazione riflette la tipica transizione tra estate e autunno.

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