
(METEOGIORNALE.IT) Le prospettive elaborate dai centri di calcolo sull’evoluzione del tempo nel medio lungo periodo a scala Italia, subiscono fisiologiche mutazioni, quasi di giorno in giorno, e cio è in qualche modo comprensibile.
Il periodo particolare che stiamo vivendo, ossia di cambio stagionale tra l’estate e l’autunno, vede consuete e differenti masse d’aria in gioco con fisiologica difficoltà, da parte dei calcolatori, nel leggere le possibili circolazioni prevalenti, soprattutto nel medio lungo termine.
I dati più affidabili sono, naturalmente, quelli a più stretto giro, non oltre i 3/4 giorni, mentre, per le valutazioni nei giorni a seguire, l’approssimazione si fa sempre più ampia.
Dunque, conferme, per una settimana, la prossima, all’insegna dell’alta pressione prevalente sull’Italia, salvo una breve fase, tra il 16 e il 17 settembre, con più fastidi, ma piuttosto circoscritti, essenzialmente ai settori alpini, alle aree di Nordest, al Nordovest Toscana e a qualche settore appenninico centro-settentrionale.
Termicamente, si viaggerà, sostanzialmente, intorno ai valori tipici del periodo o di qualche grado superiori, poi, dopo il 17 e per il resto della settimana, le temperature saranno in aumento ovunque, anche di alcuni gradi sopra la media, quindi con fase estiva settembrina.
Ma, come abbiamo già in qualche modo anticipato nel titolo, l’anticiclone non sembra essere l’unico protagonista in questo prosieguo di settembre.
Certamente più ci si allunga con i tempi e più l’evoluzione si fa approssimativa, ma, da diversi giorni oramai, appare sempre più ricorrente, nelle simulazioni dei centri di calcolo, una prospettiva di progressivo affievolimento del promontorio anticiclonico, a fronte di un’onda atlantica via via più invadente e più incisiva dai settori francesi, verso il Mediterraneo, dapprima occidentale poi anche centrale.
Le linee bariche medie tracciate dai calcolatori, evidenziano senz’altro un maggiore afflusso di correnti umide oceaniche che avrà inizio dal 22/23 settembre sulle regioni settentrionale, poi anche centrali, con più nubi e anche più piogge irregolari, via via in penetrazione anche verso i settori meridionali.
Ma, al di là dei dati ensemble, iniziano a proporsi come piuttosto numerose, nella misura, nell’ultima emissione odierna, del 20-30% (percentuale abbastanza considerevole in una indagine a 10 giorni circa) simulazioni di cavi depressionari piuttosto incisivi che, dalla Francia, potranno avanzare verso il Mediterraneo centrale, anche con annessi vortici ciclonici.
La mappa in anteprima, elaborata dal run ufficiale del Centro di Calcolo Europeo ECMWF appena questa mattina, propone, appunto, l’isolamento di un’ampia depressione tra il territorio francese e il Nord della Spagna, capace di muovere intense masse di aria umida e instabile dai settori sud-occidentali del Mediterraneo e di indirizzarle proprio verso l’Italia.
Per di più, la medesima emissione mattutina, computa un’evoluzione di quel fulcro depressionario dai settori francesi verso il Nord Mediterraneo e verso l’Italia.
Insomma, scenari spiccatamente autunnali iniziano a intravedersi nelle simulazioni matematiche. Magari, l’ipotesi come quella espressa questa mattina dal modello europeo, potrà essere estrema, ma se questi scenari continuano a essere presenti nelle elaborazioni successive, la possibilità che l’ultima settimana di settembre possa vedere una escalation del maltempo, magari all’insegna di configurazioni prettamente autunnali, cresceranno in maniera esponenziale. (METEOGIORNALE.IT)
