(METEOGIORNALE.IT) Ci sono temporali che arrivano, scaricano la loro forza e se ne vanno in poco tempo. E poi ci sono fenomeni rari e impressionanti, capaci di percorrere centinaia di chilometri lasciandosi dietro una scia di vento, pioggia e danni. Uno di questi è il derecho, un termine poco conosciuto dal grande pubblico, ma ben noto ai meteorologi.
Il derecho è una vasta tempesta di vento lineare, originata da una serie di forti temporali organizzati in un’unica struttura compatta. La caratteristica che lo rende unico non è solo l’intensità, ma soprattutto la durata e l’estensione geografica. Non stiamo parlando di una raffica improvvisa, ma di un evento che può mantenere venti violenti per ore, viaggiando per centinaia di chilometri senza perdere forza.
Il nome “derecho” deriva dallo spagnolo e significa “dritto”, a indicare proprio la direzione rettilinea dei venti. Questa è una differenza fondamentale rispetto ai tornado, nei quali i venti ruotano attorno a un vortice. In un derecho, invece, la potenza si sviluppa in linea retta, colpendo vaste aree quasi simultaneamente.
Dal punto di vista meteorologico, il derecho nasce da una squall line, ossia una linea di temporali forti che si sviluppa davanti o lungo un fronte freddo. In determinate condizioni atmosferiche, questa linea si “piega” assumendo la forma di un bow echo visibile sui radar, simile a un arco. È proprio in questa fase che i venti si organizzano e accelerano, raggiungendo facilmente i 100-120 km/h, con punte che possono superare i 150 km/h.
In Corsica, nell’agosto 2022, si è verificato un violento derecho che ha colpito l’isola con venti fino a 224 km/h, provocando ingenti danni e vittime. Il fenomeno si è sviluppato rapidamente nel Mar Mediterraneo, alimentato da aria calda e umida in superficie e forti correnti in quota. In poche ore ha attraversato l’isola da ovest a est, sradicando alberi, scoperchiando tetti e causando blackout diffusi. La tempesta ha sorpreso residenti e turisti, molti dei quali in campeggi e spiagge, evidenziando quanto eventi così rari possano colpire anche zone non abituate a fenomeni di questa intensità. Tal fenomeno, con venti meno intensi, poi si è abbattuto su Toscana e Liguria, per poi raggiungere l’Austria.

Perché si formi un derecho, servono ingredienti ben precisi. Occorre un’atmosfera molto instabile, con aria calda e umida nei bassi strati e aria più fredda e secca in quota. Questo contrasto termico, combinato con forti correnti in quota, favorisce lo sviluppo di temporali intensi che si alimentano a vicenda, creando un sistema autosufficiente. Una volta nato, il derecho può percorrere oltre 400-500 chilometri senza “scaricare la sua forza”.
Uno degli aspetti più temuti è la sua capacità di colpire aree molto estese in tempi ridotti. Mentre un tornado può devastare una porzione ristretta di territorio, il derecho può attraversare intere regioni, provocando blackout, caduta di alberi e gravi danni alle infrastrutture. Negli Stati Uniti, dove il fenomeno è più frequente, non sono rari episodi con decine di vittime e milioni di dollari di danni. In Europa è meno comune, ma non impossibile: negli ultimi anni casi di derecho sono stati registrati anche in Germania, Francia, Spagna e in alcune zone del Nord Italia.
Dal punto di vista della percezione, chi lo vive lo descrive come un temporale “che non finisce mai”. Il cielo si oscura rapidamente, il vento aumenta in maniera costante fino a diventare assordante e la pioggia cade orizzontale, spinta dalle raffiche. A volte si uniscono anche grandine e fulmini continui, creando uno scenario quasi apocalittico.
Per i meteorologi, prevedere un derecho non è semplice. Sebbene i modelli numerici moderni possano intercettare le condizioni favorevoli alla sua formazione, la conferma avviene spesso solo poco prima dell’impatto. La prevenzione, quindi, si basa soprattutto su allerte tempestive e sulla consapevolezza del rischio da parte della popolazione.
Credit:
https://www.weather.gov/lmk/derecho
https://www.ametsoc.org/ams/glossary-terms/
https://blog.ametsoc.org/2020/08/21/defining-derechos-is-complicated-even-for-meteorologists/
https://www.spc.noaa.gov/misc/AbtDerechos/derechofaq.htm
https://www.spc.noaa.gov/misc/AbtDerechos/derechofacts.htm
https://repository.library.noaa.gov/view/noaa/15249 (METEOGIORNALE.IT)

