
(METEOGIORNALE.IT) Girano le voci che stia per arrivare l’uragano Erin in Europa. Ma questa è una vera e propria fake news meteo. Diciamo le cose come stanno. Erin è sì un ciclone tropicale, ma arriva in Europa come extratropicale. Non è una cosa di poco conto. Nel senso che le sue peculiarità rimangono, ma la sua potenza e la struttura perdono sensibilmente forma.
Facciamo chiarezza
Ogni volta che una tempesta tropicale (più o meno violenta) si allontana dalle acque calde dell’Atlantico appena a nord dell’equatore o dai Caraibi e intraprende la rotta verso nord, va incontro a un processo di trasformazione chiamato “transizione extratropicale”.
Tale cambiamento non è cosa da poco e la priva delle caratteristiche tipiche di un uragano, ma non per questo il fenomeno perde importanza. Chiaramente, anche se non avranno più i venti mostruosi originari, queste tempeste possono risultare insidiose e causare condizioni meteo particolarmente avverse in diversi Paesi dell’Europa occidentale.
Come mai perdono di potenza?
Semplice, comincia a scarseggiare il carburante. Le acque oceaniche diventano progressivamente più fredde e non sono più in grado di alimentare il sistema come lo facevano in acque calde. Inoltre, le correnti occidentali delle medie latitudini finiscono per inglobare il ciclone nella circolazione atmosferica atlantica, modificandone completamente la struttura. L’uragano, così, perde il suo classico occhio centrale e la simmetria, venendo semplicemente inglobato dai sistemi di bassa pressione presenti al livello nord europeo.
L’indebolimento c’è ma…
Quasi sempre il ciclone si indebolisce, tranne però in alcuni rarissimi casi dove può addirittura leggermente rafforzarsi sotto forma di vasta tempesta extratropicale. Non si tratta più di un uragano in senso stretto. Ma può comunque essere capace di generare piogge intense, venti violenti e mareggiate significative lungo le coste dell’Europa occidentale. Abbiamo avuto diversi casi anche abbastanza recenti.
Quindi nessun uragano sulle nostre teste!
Lo stesso destino attende Erin. Come detto, non raggiungerà l’Europa in qualità di uragano vero e proprio. Durante il suo spostamento verso nord, la tempesta perderà gradualmente le caratteristiche tropicali e sarà agganciata da una vasta area di bassa pressione atlantica. Ma le conseguenze per l’Italia saranno sostanzialmente due.
Richiamerà verso il Mediterraneo correnti calde provenienti dal Nord Africa. Ciò darà origine a un contrasto netto: da un lato le masse d’aria rovente che investiranno il Centro-Sud con un’ondata di caldo, dall’altro le correnti più fresche e instabili, con una possibile fase di intenso maltempo al settentrione. Ma ne parleremo nei prossimi aggiornamenti meteo.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
