
(METEOGIORNALE.IT) Non c’è dubbio, il caldo estremo oramai è finito. Ma ci sono delle novità meteo da sapere. Intanto, nonostante sul calendario oramai siamo quasi a settembre, permane ancora una notevole quantità di energia in gioco. Questa non è una novità, ma è la cosiddetta nuova normalità.
Che cosa comporta
Sì è vero, la situazione si è sbloccata e i mostruosi anticicloni africani non sono più sempre sulle nostre teste. Ma c’è un problema. Se nelle prossime settimane non arriverà un’irruzione fredda degna di nota, capace magari di portare 5-7 giorni un po’ sotto le medie su tutta Italia, la temperatura delle superfici marine continuerà a mantenersi superiore alla norma.
In effetti, le tendenze meteorologiche dicono tutt’altro. Continuerà a fare più caldo della media! A ciò si aggiunge il fatto che i nostri mari, oltre alla superficie, risultano fin troppo caldi anche in profondità, accumulando calore che poi viene rilasciato nell’atmosfera. Non da subito, nel corso dei prossimi mesi. Quindi, come vedete, ce ne sono di problemi…
Non è certo autunno
Se da un lato avere 35 o 40 gradi oramai non sarà più appannaggio dei prossimi giorni, non si può negare che i valori termici resteranno infatti elevati in diverse regioni, compreso il Nord Italia. Basti pensare al fatto che in alcune zone della Pianura Padana, per via dei noti fenomeni di compressione, si sono sfiorati ancora i 30 gradi in data 22 agosto. Certo, molto secchi e decisamente sopportabili. Ma pur sempre valori tardo-estivi. E anche nei prossimi giorni, a più riprese, si starà nelle medie, non certo molto sotto media.
Piogge diffuse? La normalità!
Il ritorno delle perturbazioni atlantiche, per lo meno in buona parte del Nord, non deve stupire. Non si deve certo gridare all’autunno improvvisato. Era comune in passato avere già una serie di fronti oceanici, anche ben organizzati, nella terza decade agostana e nella prima metà di settembre. Ma c’è qualcosa di diverso rispetto a quel tempo. E nel prossimo paragrafo scopriremo che cos’è.
È cambiato tutto…
La differenza rispetto al passato riguarda però l’intensità dei fenomeni. Quella Sì veramente sconosciuta fino a pochissimi decenni fa. Temporali violenti e diffusi, banali temporali di calore che diventano autentici fenomeni meteo estremi.
Ma il medesimo discorso vale per l’ultima passata temporalesca in Pianura Padana. Lampi continui, un fulmine al secondo, fortissime raffiche di vento, grandinate e nubifragi estremi. Ma di cosa stiamo parlando? Un tempo Queste fenomenologie erano molto rare e appannaggio dei periodi più caldi. Ora non solo capita ogni anno, ma ci sono pure in diverse occasioni all’anno.
Fine estate? Parliamone
Parlare dunque di fine estate come se il caldo fosse ormai alle spalle e fossimo pronti a golfini e giubbini non corrisponde certamente alla realtà. L’Italia, soprattutto al Centro e al Sud, registrerà temperature al di sopra delle medie.
Anzi, alcuni modelli meteo indicano proprio l’arrivo di masse d’aria tropicali da sud e sud ovest. Le uniche zone che si salveranno potrebbero essere le regioni nord-occidentali. Con un clima grigio, umido e fresco. Ma da qui a parlare di periodo autunnale ce ne vuole… (METEOGIORNALE.IT)
