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L’Autunno, si sa, è stagione di transizione. Settembre, poi Ottobre, infine Novembre. Tre mesi durante i quali le condizioni meteo climatiche possono mostrarci repentini cambiamenti: gli ultimi sussulti estivi e le prime perturbazioni atlantiche. Gli ultimi caldi e le prime incursioni d’aria fredda

 

Questo, alla fin fine, dovrebbe rappresentare il giusto viatico stagionale verso l’Inverno. E’ chiaro tuttavia che lo scenario ideale non esiste, un anno può andare in un modo l’anno successivo in un altro. Un anno può piovere di più un anno meno, oppure essere più caldo piuttosto che freddo. E viceversa.

 

Peccato che negli ultimi tempi siano diventati più frequenti gli Autunni all’insegna del caldo anomalo. La presenza, ingombrante, dell’Anticiclone Africano è diventata una costante. Preoccupante, perché al di là che il bel tempo sia piacevole nel corso dell’Autunno è necessario che piova.

 

Che piova il giusto, né poco né troppo. Soprattutto è necessario che non piova male, perché nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito spesso e volentieri a ondate di maltempo esagerate. Le alluvioni, non a caso, rappresentano uno degli eventi atmosferici più temuti dell’Autunno. Ed anche della Primavera.

 

Molto, o tutto, dipende da quanta energia è presente sul Mediterraneo. Energia termica, figlia del caldo esagerato dell’Estate. Da questo punto di vista è difficile star tranquilli, ogni anno infatti va sempre peggio. Le temperature dei nostri mari stanno raggiungendo valori assurdi, addirittura più alti dei mari caraibici.

 

E’ questo il motivo per cui anche i più innocui peggioramenti possono trasformarsi in un vero e proprio incubo idrogeologico. Al di là che i nostri territori debbano essere gestiti meglio, questo è evidente.

 

Tutto questo discorso per dirvi che è bene augurarsi un Autunno “normale”. Un Autunno vecchio stile, dominato dalle classiche perturbazioni atlantiche. O, in gergo tecnico, dal flusso zonale. Perché quello sarebbe un Autunno in grado di rappresentare il miglior viatico verso l’Inverno, il miglior biglietto da visita che ci si possa augurare.

 

Chissà che quest’anno non possa andare così, d’altronde vi sono elementi che induco al cauto ottimismo. Ad esempio La Nina, ad esempio la QBO negativa. Pattern di cui abbiamo parlato in altra sede e che quest’anno potrebbero regalarci condizioni meteo climatiche finalmente “normali”. Pur consci del fatto che il concetto di normalità, in epoca di estremizzazione meteo climatica, non è più lo stesso.

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