(METEOGIORNALE.IT) Forse ci siamo, mi chiederete su cosa esattamente. Ebbene: mi riferisco a un cambiamento meteorologico probabilmente importante che si potrebbe verificare nel corso dei prossimi giorni, in quanto i modelli matematici iniziano ad avere una sorta di affinità tra loro, cioè, sono concordi a una distanza temporale, anche se relativamente distante perché ci troviamo a circa cinque o sei giorni da oggi.
La notizia ben più che ottima, direi, è che, stando alle attuali proiezioni, sarà abbattuta una gran parte di questo poderoso anticiclone africano che interessa l’Italia, e non solo, però non tutte le regioni italiane ne usufruiranno con la stessa intensità, forse almeno in una primissima fase.
Successivamente, la previsione si complica molto: i modelli matematici non sono più concordi tra loro, se non nel fatto che non ci dovrebbe essere una prosecuzione della calura estrema come succede attualmente, ma ci dovrebbe essere una situazione, come dire, interlocutoria, forse aria più fresca da nord-ovest e forse – ed è molto probabile – che altre bolle d’aria calda giungeranno soprattutto sulle regioni centrali e meridionali italiane, specie Sardegna e Sicilia, territori che sono i più esposti alle masse d’aria africane.
Partiamo dal principio: attualmente c’è una campana anticiclonica chiamata Heat Dome che va dalla Penisola Iberica sino alla Turchia. Nel frattempo, si è improvvisamente infilata all’interno di questa bolla un’altra bolla, questa una più fredda in quota, e si è portata sull’Italia. Questa è stata annunciata dal vento di bora che qualche giorno fa ha interessato le regioni nord-orientali, causando vento di caduta dei rilievi e picchi di temperatura soprattutto in Friuli-Venezia Giulia e poi in Liguria.
Il vento di bora, come intensità, si è attenuato ma continua a prevalere, portando temperature elevate soprattutto in Liguria, dove si è venuta a creare una situazione di eccezionale e prolungata calura. In spirano correnti dall’entroterra che, scendendo dai monti, si riscaldano. Masse d’aria che perlopiù derivano da quelle presenti in Pianura Padana, che sono roventi. È una situazione, quella della Liguria, di rilevanza storica: se ne parla molto poco, ma non è affatto normale che Genova e la Liguria subiscano temperature smisuratamente così elevate e per un lungo periodo. Una calura che dovrebbe durare sino a sabato 16 agosto compreso. Forse anche la giornata di domenica sarà caldissima, ma meno rispetto ai giorni precedenti, perché la situazione meteo volgerà verso un cambiamento.
Osservando la situazione a linee generali per l’Italia, la campana di alta pressione è attualmente disturbata da questa goccia d’aria fredda che produrrà tanti temporali nelle ore pomeridiane a carattere sparso, soprattutto a partire da oggi sino a domenica, quando andrà esaurendosi e forse concentrandosi più verso le regioni meridionali italiane.
Una situazione meteo che vede lo sviluppo di improvvisi temporali difficilmente prevedibili come collocazione, più probabili sulle regioni della Penisola italiana, la Sardegna, la Sicilia, meno probabili nelle regioni settentrionali italiane, dove però comunque alcune regioni hanno diramato lo stesso l’allerta meteo, che è sempre molto importante osservare.
I temporali potrebbero causare, oltre che fenomeni improvvisi e poco prevedibili, essere di forte intensità e generare allagamenti improvvisi, grandinate, raffiche di vento; quindi, possono procurare delle problematiche. E la Protezione Civile, giustamente, dispone degli avvisi meteorologici, soprattutto in un periodo molto delicato in cui molte persone si trovano all’aperto o in località turistiche, magari anche in campeggio, e come spesso succede in prossimità del greto di correnti o fiumi.
Ed ecco quindi che parliamo del cambiamento meteo, che è atteso soprattutto a partire da lunedì 18, quando le temperature in Italia tenderanno veramente a scendere.
Ci sarà quindi un primo refrigerio, con le temperature che saranno allineate approssimativamente alle medie stagionali dell’estate.
Martedì 19 agosto avremo un cambiamento meteo in arrivo: dovrebbe esserci una situazione meteorologica nuova, con una perturbazione proveniente dalla Francia, ovviamente salvo disdette da parte dei modelli matematici, che dovrebbe portarsi sulle regioni settentrionali italiane verso il 20 agosto, quando si avrebbero temporali.
Temporali che potrebbero assumere forte intensità, in considerazione dei contrasti termici consistenti; temporali che si potrebbero estendere alla Toscana, al Lazio, all’Umbria, alle Marche.
Tuttavia, sarà un passaggio perturbato molto rapido; anche se è prevista la formazione di un minimo di bassa pressione temporaneo sul Golfo Ligure. Una previsione prospettata da entrambi i modelli matematici principali, ovvero quello europeo e quello americano. A questo punto, la previsione ritengo sia di un’affidabilità buona, diciamo, anche se comunque da confermare.
Nel seguito, immediatamente, l’alta pressione africana si espanderà nuovamente verso la Penisola Iberica, aumentando sensibilmente di nuovo le temperature, e saremo qui attorno al 23 – 25 agosto; e generalmente, quando succede questo in Italia, abbiamo sì un calo termico, ma successivamente c’è il rischio che questa nuova onda, ovvero campana di alta pressione, si espanda verso di noi.
Al momento, però, le previsioni dei modelli matematici non sono propense a vedere un’espansione aggressiva di questo grande caldo; si potrebbero avere delle vampate di calore verso le regioni meridionali italiane, la Sardegna e la Sicilia, e l’Italia centrale, vampate forse anche piuttosto intense sino addirittura alla fine del mese, ma di breve durata ciascuna.
In realtà, i modelli matematici intravedono un susseguirsi di onde calde, mentre le perturbazioni oceaniche, con le aree di vero refrigerio e di aria fresca, staranno molto a nord dell’Italia, addirittura sulla Francia settentrionale, ma su questo comunque avremo maniera di parlarne, anche perché le proiezioni cominciano a essere molto diverse nei due modelli matematici.
Quindi agosto 2025 si potrebbe chiudere con temperature verso la media estiva d’agosto dei nuovi tempi sulle regioni settentrionali, mentre per il Centro-Sud mi aspetto che torni il caldo temporaneamente anche importante; ma quel che mi preoccupa di più sono i tassi di umidità molto elevati, perché non avremo un refrigerio quasi sicuramente imponente come quello visto a luglio. Quindi i mari saranno ancora molto caldi e produrranno molta umidità; avremo una conclusione del mese di agosto tropicale, con mari che avranno temperature attorno, se non oltre, i 30 °C in ampie aree, e umidità dell’aria elevata che si espanderà verso le terre emerse.
L’Italia, con la sua geografia, a causa di una penisola e le isole, immerse nel Mar Mediterraneo, ne usufruirà appieno.
Tutto questo perché, osservando i modelli matematici di previsione a più lungo termine, andiamo su un terreno minato, in quanto le previsioni a lungo termine sono discordanti tra modelli matematici.
Il modello matematico americano è propenso a portarci più fresco a fine mese, ad esempio, ma siamo con persino una debole perturbazione che potrebbe interessare il Nord Italia, mentre il modello matematico europeo non vede questa evoluzione, bensì clima estivo con caldo.
Tuttavia, ho notato che, sulle previsioni a lungo termine, il modello matematico europeo sembra essere in questa fase carente di affidabilità, mentre quello americano sembra più generoso, ma troppo peggiorativo. In queste circostanze, preferisco scegliere una via di mezzo e quindi, a mio avviso, dovremmo concludere il mese di agosto con caratteristiche meteorologiche da piena estate, con temperature elevate tipiche delle nuove stagioni estive.
Però non escluderei dell’instabilità atmosferica che i modelli matematici – ma anche repentini cambiamenti – essendo distanti con queste proiezioni ben due settimane.
Vedremo l’evoluzione meteo con maggior precisione con ulteriori approfondimenti.
Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE e MOLOCH (CNR-ISAC) (METEOGIORNALE.IT)

