Segnali che riguardano l’ultima decade di Agosto, segnali che nello specifico ci mostrano quella che potremmo definire a tutti gli effetti la vera crisi dell’Estate.
Sapevamo, infatti, che il break che si è verificato tra l’ultima decade di Luglio e la prima di Agosto non avrebbe assolutamente rappresentato uno stop della bella stagione e qualcuno ricorderà che in quel periodo già si ipotizzava il ritorno del gran caldo.
Gran caldo che è tutt’ora presente, ma comincerà a cedere il passo a temperature sicuramente più apprezzabili. Il merito, o la causa che dir si voglia, è delle piccole crepe all’interno della struttura anticiclonica e del conseguente aumento dell’instabilità atmosferica.
Attenzione, perché il lento invecchiamento dell’Alta Pressione potrebbe condurci verso un’ultima decade mensile certamente più movimentata, con possibilità che il tempo peggiori seriamente. I modelli matematici capaci di spingersi più in là nel tempo effettivamente dipingono scenari meteo climatici di questo tipo, scaturenti da una netta accelerazione depressionaria su gran parte del vecchio continente.
Giusto ricordare che si tratta di proiezioni, quindi di ipotesi evolutive, ma tali ipotesi sono sostenute anche da ulteriori analisi quali ad esempio le valutazioni di diversi pattern climatici. Ed è per questo che da diversi giorni parliamo di possibili novità nell’ultima parte dell’Estate, pur senza escludere che anche Settembre sia in grado di portarci bel tempo e magari qualche ondata di caldo.
La stagione autunnale, quest’anno, sembra effettivamente voler rispettare i dettami del calendario meteorologico e in qualche modo sembra di rivivere un mese di Agosto “old style”, vecchio stile, coi tipici temporali di Ferragosto seguiti dal progressivo cedimento stagionale.
Vedremo, le valutazioni andranno fatte a tempo debito ma già tra qualche giorno saremo in grado di dirvi che effettivamente cambierà qualcosa o se l’Alta Pressione sarà capace di respingere al mittente gli assalti depressionari.