(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteo tende a complicarsi parecchio nei prossimi giorni: infatti, se in una prima fase avremo dell’instabilità atmosferica (compresa la giornata odierna), successivamente si farà strada una corrente oceanica derivante da un ex uragano tropicale. Sia chiaro: nessun uragano tropicale raggiungerà l’Italia, ma neanche l’Europa.
Per quanto riguarda questa tempesta, il suo nome è Erin e andrà comunque a scombussolare le condizioni meteorologiche europee, perché verso le Isole britanniche giungerà un minimo di bassa pressione molto profondo; questo tenderà ad attivare correnti meridionali che porteranno aria molto calda verso le regioni centro-meridionali italiane, dove è ormai ovvio che si registrerà un aumento sensibile delle temperature.
Ma il calore si espanderà anche verso il Nord Italia, soprattutto nei primi giorni della settimana, nonostante l’instabilità atmosferica che produrrà temporali sparsi. Successivamente, verso mercoledì a fine giornata, ma soprattutto giovedì 28, un sistema frontale molto intenso raggiungerà il Nord-ovest dell’Italia, per poi estendersi nel corso della giornata di giovedì al resto delle regioni settentrionali, interessando anche la Toscana settentrionale, secondo le ultime elaborazioni meteorologiche. Il fronte temporalesco, però, tenderà probabilmente a perdere intensità man mano che si sposterà verso est.
Verso venerdì 29, l’instabilità atmosferica dilagherà in tutta l’Italia, seppur attenuata rispetto a quella che avrà colpito il Nord. A questo punto calerà anche la forza del richiamo di aria calda africana, e le temperature diminuiranno nelle regioni centro-meridionali; un calo termico interesserà anche il Nord Italia.
Ma l’evoluzione meteo per i primi giorni della prossima settimana, soprattutto in coincidenza con l’arrivo di questo ex uragano in Europa, resta soggetta a discreti cambiamenti nelle proiezioni dei modelli matematici: sarà dunque necessario seguire i prossimi aggiornamenti. Vediamo ora le previsioni meteo giorno per giorno.
Domenica 24
Nord: molte nubi si addenseranno sulle regioni settentrionali, con un rapido aumento dell’instabilità già dal tardo mattino, particolarmente marcata nelle ore pomeridiane e serali. Sono attesi temporali sparsi soprattutto sulle Alpi centro-occidentali e sull’Appennino settentrionale, in estensione alla Pianura Padana. I fenomeni saranno distribuiti a macchia di leopardo, difficilmente prevedibili con 24 ore di anticipo. Questi temporali potranno essere individuati tramite radar meteorologico nel contesto delle cosiddette previsioni nowcasting. Possibili anche grandinate e, localmente, nubifragi.
Centro e Sardegna: sul versante tirrenico del Centro si avranno parziali addensamenti alternati ad ampie schiarite, che nelle aree interne appenniniche di Toscana, Umbria e Lazio produrranno temporali pomeridiani di natura termo-convettiva. Alcuni di essi potranno essere accompagnati da grandine e non sono da escludere sporadici nubifragi. La Sardegna sarà caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso con qualche addensamento.
Sud e Sicilia: bel tempo e sole sulle coste e sulla maggior parte delle regioni meridionali e sulla Sicilia. Tuttavia, nelle aree interne di Calabria e Puglia, specie nel pomeriggio, si potranno registrare locali temporali. Temperature elevate, ma più contenute rispetto alle settimane precedenti.
Temperature: valori molto alti al Centro-Sud, con punte fino a 38 °C in alcune località, soprattutto tra Sardegna meridionale, Sicilia e Calabria.
Lunedì 25
L’instabilità atmosferica continuerà sulle regioni settentrionali, dove però si registrerà un aumento delle temperature. Dal tardo mattino e nel pomeriggio si potranno verificare temporali sparsi, che non sono da escludere anche nelle ore notturne, soprattutto in Pianura Padana. Possibili nubifragi e locali grandinate. Condizioni più stabili e soleggiate al Centro-Sud, con temperature in deciso aumento, ma con locali addensamenti pomeridiani capaci di innescare brevi temporali o rovesci sui rilievi appenninici.
Martedì 26
Giornata simile a quella di lunedì: aria calda raggiungerà soprattutto la Sardegna, con temperature in aumento oltre i 35 °C. Questa calura si espanderà verso le regioni centro-meridionali e in particolare sulla Sicilia. Si tratterà di una corrente prefrontale, ossia l’afflusso di aria calda nordafricana, che potrà portare leggere velature dovute a polveri sahariane. Nel Nord e nel Centro, soprattutto nel settore settentrionale (come Toscana, Umbria, Marche), il tempo sarà a tratti instabile con possibili temporali occasionali, più frequenti nelle ore pomeridiane. In Val Padana i temporali potrebbero persistere anche in serata e nottata, sempre sparsi. Possibili grandinate e qualche nubifragio, a causa dei forti contrasti termici.
Mercoledì 27 e giovedì 28
La situazione si complicherà ulteriormente. Mercoledì 27 l’instabilità atmosferica sarà marcata sulle regioni settentrionali, con temporali diffusi soprattutto sulle Alpi, in estensione alla Pianura Padana, in attesa di un peggioramento più intenso. Possibili temporali forti, con grandinate e locali nubifragi. Nelle regioni centrali e meridionali prevarrà il bel tempo, con addensamenti diurni nelle aree interne e qualche isolato acquazzone. Caldo molto forte al Centro-Sud, con picchi fino a 40 °C.
Giovedì 28 transiterà sulle regioni settentrionali italiane un sistema frontale temporalesco proveniente dalla Francia, generato dall’ex ciclone Erin.
Attenzione: non arriverà alcun ciclone in Italia, né un uragano, ma questo ex uragano favorirà l’ingresso di aria oceanica sul Mar Mediterraneo settentrionale, tra la Catalogna e il Golfo del Leone, per poi propagarsi sul Nord Italia. Attenzione: rischio di temporali violenti e di supercelle in mare, che potrebbero colpire le coste di Liguria e Toscana settentrionale, con tempeste elettriche e possibilità di nubifragi.
Nel Nord-Ovest condizioni di fortissima instabilità atmosferica, favorevole a temporali frequenti, rischio di grandinate locali e soprattutto di nubifragi intensi. Temperature in forte diminuzione sul settore nord-occidentale. Instabilità anche sul settore orientale, specie sulle Alpi, con successiva estensione alla pianura.
Nel Centro-Sud persisterà un’ondata di calore con temperature elevate, ma con un calo progressivo a partire dalla Sardegna, dove l’aria calda inizierà a ritirarsi per lo spostamento della bassa pressione verso l’Italia. Il caldo si concentrerà soprattutto tra Sicilia e Sud Italia, con punte massime lungo il settore adriatico-ionico e sulla Sicilia. (METEOGIORNALE.IT)

