Secondo le previsioni, tra Giovedì 28 e venerdì 29 le aree più colpite dal caldo saranno le Isole Maggiori, il Sud e parte del Centro, con punte di temperatura davvero estreme. In Sicilia si potranno raggiungere i 40°C, mentre in Sardegna i valori arriveranno fino a 39°C. Anche le zone interne dell’Abruzzo non saranno risparmiate, con picchi intorno ai 38°C, mentre in Puglia, Basilicata e Calabria il termometro si manterrà stabilmente su valori prossimi ai 37-38°C. A rendere la situazione ancor più difficile sarà il mancato calo delle temperature notturne: in molte città i valori resteranno sopra i 24-25°C, regalando un clima tipicamente tropicale e poco favorevole al riposo.
Il contrasto con il Nord appare evidente: qui le correnti atlantiche riusciranno a imporre condizioni opposte, con piogge sparse, temporali e un abbassamento delle temperature che renderà l’atmosfera decisamente più fresca. Questo freno imposto all’aria africana sarà il principale responsabile della netta differenza termica e meteorologica tra le due metà del Paese. Un’Italia spaccata dunque da una sorta di “muro climatico”, con l’asse centrale a fare da linea di demarcazione tra maltempo e afa.
Questa cinfigurazione, però, non durerà a lungo. Già dalla giornata di venerdì 29 e soprattutto nel fine settimana, lo spostamento verso levante del centro motore dell’ex uragano Erin dovrebbe favorire un generale miglioramento. Al Nord il tempo tenderà a stabilizzarsi, con cieli più sereni e un aumento delle temperature senza eccessi, mentre al Sud e sulle Isole Maggiori si attende una graduale attenuazione della calura, con valori che torneranno più sopportabili. Sarà dunque un fine agosto all’insegna dei contrasti, ma con una prospettiva di equilibrio più diffuso nel corso del weekend.