
(METEOGIORNALE.IT) Recentemente abbiamo affrontato le prime, interessantissime proiezioni stagionali. In primis quelle autunnali, ritenendole evidentemente essenziali per comprendere l’eventuale andamento meteo climatico dell’Inverno
Abbiamo parlato, ad esempio, di alcuni pattern che potrebbero condizionare – pesantemente – l’esito stagionale. La Nina, che dovrebbe prendere il sopravvento, ma anche la QBO negativa. Poi sì, sappiamo che in Europa non si può affatto trascurare l’importanza dell’Oceano Atlantico, ovvero del più grande termoregolatore delle nostre latitudini.
Sono tutti argomenti che continueremo a trattare approfonditamente, consci del fatto che le varie combinazioni climatiche potrebbero cambiare l’esito di un’intera stagione. Anzi, di entrambe le stagioni: Autunno e Inverno. Autunno che in molti vorrebbero asciutto e più mite del solito, mentre altri vedrebbero una stagione autunnale decisamente più variabile, comunque tendente alla normalità.
Dal nostro punto di vista l’andamento dell’Autunno sarà essenziale per capire che tipo d’Inverno dovremo affrontare. Difficile, se non impossibile, sbilanciarsi in questo momento. Possiamo impegnarci nell’interpretare i vari pattern climatici, questo sì, ma leviamoci dalla testa di avere tutte le risposte.
Diciamo che l’Inverno, mai come quest’anno, potrebbe riservarci dei colpi di scena. Veniamo da almeno 3 stagioni avare di freddo e neve, anzi a ben vedere sono stati Inverni piuttosto miti e scarsamente piovosi. Oltre che poco nevosi ovviamente.
Per far meglio delle ultime 3 stagioni ci vorrebbe poco, basterebbe semplicemente avere un Inverno “normale”. Ed è proprio alla normalità che dobbiamo puntare, anche e soprattutto in virtù del fatto che diverse proiezioni stagionali sembrano spalancare le porte ad un Inverno davvero “intenso”.
Un Inverno d’altri tempi, un Inverno piuttosto freddo e con varie occasioni per neve a bassa quota. Il mese più promettente potrebbe essere quello di Gennaio, allorquando il Vortice Polare potrebbe andare incontro a serie difficoltà. Le ripercussioni potrebbero insistere sino a Febbraio, dopodiché la Primavera potrebbe prendere il sopravvento.
Avere un mese pienamente invernale sarebbe già un’ottima notizia, perché riconcilierebbe col concetto di normalità stagionale. Ricordandoci che l’Italia non è la Scandinavia e che l’Inverno mediterraneo – al di là delle ovvie differenze tra le varie zone d’Italia – è comunque una stagione climaticamente gradevole. (METEOGIORNALE.IT)
