
(METEOGIORNALE.IT) L’agognato refrigerio è arrivato. Non senza difficoltà, non senza che le condizioni meteo climatiche provochino – tanto per cambiare – ulteriori problemi. Proprio in queste ore è in atto una propagazione dell’instabilità atmosferica verso sud, laddove sono attesi temporali particolarmente forti
Inevitabile che sia così, d’altronde sino a qualche ora fa mezza Italia era alle prese con un’ondata di calore tra le peggiori dell’Estate. Forse la peggiore e non tanto per i valori termici assoluti, quanto per gli altissimi tassi di umidità relativa che hanno accompagnato il promontorio anticiclonico subtropicale.
Giugno e Luglio, lo sappiamo, proposero fiammate subtropicali più intense dell’attuale, eppure non era così soffocante. Non c’era tutta quella umidità, l’aria non era opprimente, irrespirabile. Il motivo è abbastanza semplice e scontato: il Mediterraneo non ribolliva. Al di là che a Giugno raggiunse temperature record, ma si arrivava dalla Primavera e le acque erano ancora fresche. O comunque non certo roventi.
Ora che la stagione volge al termine è tutt’altra storia. Lo si era scritto in calce: l’ondata di calore sarà forte, tra le più forti dell’Estate. Così è stato. Sud Italia e due Isole Maggiori hanno dovuto sopportare un quadro climatico davvero assurdo, una di quelle situazioni termiche difficilmente sopportabile.
E’ Agosto, anzi fine Agosto. Ragion per cui sapevamo che le caldissime acque del Mediterraneo avrebbero dato un contributo essenziale. Sino a qualche ora fa si sudava stando fermi, nonostante termometri che soprattutto sulle coste non superavano neppure 35°C. Ma quando l’umidità sale la percezione del nostro organismo cambia ed è per questo che si parla di “temperatura percepita”.
Ed allora non resta che accogliere con favore l’attuale refrigerio, ormai nel vivo e destinato a far crollare i termometri. Soprattutto a far crollare l’umidità, che come detto ha rappresentato la vera e propria spina nel fianco di un’ondata di calore che comunque rimarrà nella storia di questo mese d’Agosto.
Poi ci sarà Settembre e nei modelli matematici è possibile scorgere una nuova impennata termica a partire dal 4 Settembre. Giorno più giorno meno. Impennata che rischia di lasciare il segno, impennata che ancora una volta potrebbe accompagnarsi ad alti tassi di umidità relativa.
Difficile, oggi, dirvi se sarà peggio dell’attuale. Quel che è certo è anche Settembre, quando si mette d’impegno, è capace di farci sudare. Parecchio. Ed è per questo che le condizioni meteo climatiche andranno monitorare con attenzione, con la speranza che la situazione possa risultare meno “pesante” di quanto sembri. (METEOGIORNALE.IT)
