
(METEOGIORNALE.IT) E’ da diversi giorni che l’Italia, benché non interessata da condizioni bariche particolarmente depressionarie, sta vivendo un contesto circolatorio comunque caratterizzato da infiltrazioni di aria fresca settentrionale, infiltrazioni che hanno determinato una diffusa instabilità convettiva diurna sparsa un po’ da Nord a Sud, localmente anche forte.
L’ultima azione depressionaria più significative risale a 5/6 giorni fa, intorno a 20/21 del mese, quando i rovesci i temporali sono stati più diffusi spesso anche intensi al centro nord.
Proprio da queste ore e ancora più in quelle serali-notturne e per i prossimi due giorni, si compirà, però, un altro significativo peggioramento del tempo, sempre di matrice nordatlantica, soprattutto sulle regioni settentrionali, poi anche su parte di quelle centrali, ancora una volta con tempo perturbato, all’insegna di rovesci e temporali diffusi e forti su diversi settori del Nord, qui anche con criticità.
Insomma, si è innescato una circolazione in prevalenza oceanica sui settori settentrionali del nostro bacino, con tempo spesso compromesso da diversi giorni e tale circolazione è destinata a durare per tutto agosto, ma non solo.
Stando agli ultimissimi dati, una possibile nuova intensificazione dell’instabilità è attesa anche per i primi di settembre, pertanto, le regioni in particolare settentrionali, in parte anche quelle centrali, specie tirreniche, sono destinate a vedere un’ultima parte estiva piuttosto compromessa.
Le regioni meridionali e anche del medio Adriatico, saranno più a margine di questa azione umida e instabile oceanica, con maggiore incidenza di moderate aree anticicloniche e, dunque, con tempo qui che presenterà più giornate all’insegna di una maggiore stabilità e anche di una maggiore calura, sebbene questa per fasi circoscritte.
Ma, tornando all’evoluzione nel medio periodo, anche il prossimo mese inizierebbe all’insegna del tempo compromesso su parecchie regioni. La dinamica barica sarebbe la solita, ossia un ennesimo affondo depressionario nordatlantico verso la Francia, il Nord della Spagna e le Baleari, e risalita di correnti umide dal Mediterraneo Occidentale verso soprattutto il Nord Italia.

Il primo giorno di settembre, che sarebbe anche il primo della prossima settimana, lunedì 1, vedrebbe, dunque, dopo una generale pausa dell’instabilità per domenica 31 o solo con primi fenomeni al Nordovest, una intensificazione progressiva di nubi, rovesci e temporali, dal Nord Ovest verso l’alto Tirreno, l’alta Toscana, verso il resto del Nord e anche verso il resto della Toscana.
Poi, nella notte di martedì 2 e verso il resto di martedì, rovesci e temporali in estensione anche a buona parte del Centro, più intensi tra Toscana, Umbria e Lazio e qualche rovescio fino alla Campania occidentale.
Per mercoledì 3, rovesci più diurni andranno concentrandosi al Centro Nord, scarsamente presenti al Sud. Nella mappa interna, abbiamo evidenziato le aree che vedranno più piogge nei primi 3 giorni di settembre, con i settori settentrionali in genere e dell’alto Tirreno, quelli colorati a scala di blu, lilla e poi fucsia, maggiormente esposti ai fenomeni più intensi, in misura crescente dal blu al fucsia.
A seguire, dal 3 al 5 settembre, la curvatura ciclonica più importante in azione al Nord, si assorbirebbe leggermente, tuttavia rimarrebbero infiltrazioni umide occidentali che continuerebbero a tenere viva una accesa instabilità, soprattutto diurna, e di più al Centro Nord;
instabilità irregolare sul medio e alto Tirreno, sulla Sardegna e sul Nord della Puglia, meglio in via generale altrove al Sud.
Sotto l’aspetto termico, il mese prossimo si aprirebbe con più caldo al Centro Sud in via generale, qui con valori diffusamente sopra norma il primo settembre, apertura già fresca al Nord. Nei giorni a seguire e fino al 5, valori nella norma al Centro Nord e per alcune fasi sulla Campania e sul Nord della Puglia, ancora un po’ sopra norma sull’estremo Sud. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
