(METEOGIORNALE.IT) In Italia abbiamo assistito a violente grandinate di intensità straordinaria che hanno caratterizzato gli ultimi anni con fenomeni meteorologici sempre più estremi e devastanti. Questi eventi atmosferici si sono manifestati con grandine dai chicchi anche maggiori ai 5 centimetri, raggiungendo dimensioni eccezionali persino sino ai 10 centimetri di diametro. Tali dimensioni rappresentano valori record che testimoniano l’intensificazione dei processi convettivi nell’atmosfera della Penisola Italiana.
Ma siamo solamente all’inizio della stagione estiva, un dato che rende ancora più preoccupante la situazione meteorologica attuale. La grandine grossa che in passato si mostrava soprattutto nella Valle Padana, territorio storicamente interessato da questi fenomeni, in questi anni è stata osservata sempre più verso sud, specialmente nelle regioni appenniniche, ma anche in altre aree costiere del territorio nazionale. Questo spostamento geografico dei fenomeni grandinigeni indica una modificazione significativa dei pattern meteorologici italiani.
L’impossibilità di previsione precisa
Non è possibile, purtroppo non è possibile prevedere con precisione assoluta dove grandinerà con certezza matematica. La complessità dei meccanismi atmosferici che governano la formazione della grandine rende estremamente difficile una localizzazione puntuale dei fenomeni. Si possono solo fare delle previsioni meteorologiche indicandone la possibilità generica su aree relativamente ampie, ma mai con la precisione spaziale e temporale che permetterebbe una protezione mirata delle attività umane e delle colture agricole.
Questa limitazione previsionale deriva dalla natura caotica dei sistemi atmosferici e dalla scala estremamente ridotta dei processi che determinano la crescita dei chicchi di grandine. I modelli meteorologici attuali, pur rappresentando il meglio della tecnologia disponibile, non riescono a risolvere i dettagli microscopici che determinano se in una specifica località si verificherà una grandinata devastante o semplicemente una precipitazione intensa.
I fattori scatenanti delle grandinate intense
I fattori scatenanti delle grandinate con chicchi di grosse dimensioni sono molteplici e interconnessi in un sistema di straordinaria complessità. Il primo elemento fondamentale è rappresentato dalla presenza di forte instabilità atmosferica, caratterizzata da un contrasto termico marcato tra gli strati bassi molto caldi e gli strati alti particolarmente freddi dell’atmosfera. Questa differenza termica crea le condizioni energetiche necessarie per alimentare correnti ascendenti di intensità eccezionale.
Il wind shear verticale costituisce il secondo fattore cruciale per lo sviluppo di grandine di grandi dimensioni. Questo fenomeno consiste nella variazione significativa della velocità e della direzione del vento con l’altitudine, creando condizioni di rotazione all’interno delle celle temporalesche. Il wind shear permette alla cella convettiva di organizzarsi in strutture persistenti chiamate supercelle, capaci di mantenere correnti ascendenti intense per periodi prolungati.
I meccanismi di crescita dei chicchi
La crescita dei chicchi di grandine avviene attraverso cicli ripetuti di ascesa e discesa all’interno della cella temporalesca. I chicchi iniziali, formati dalla condensazione del vapore acqueo in goccioline che si congelano negli strati alti e freddi, vengono trasportati verso l’alto dalle potenti correnti ascendenti. Durante ogni ciclo di ascesa, i chicchi accumulano nuovi strati di ghiaccio, aumentando progressivamente le loro dimensioni.
La permanenza dei chicchi all’interno della zona di crescita dipende dall’equilibrio tra la forza della corrente ascendente e il peso del chicco stesso. Correnti ascendenti più intense riescono a sostenere chicchi più pesanti per tempi maggiori, permettendo una crescita più prolungata e dimensioni finali superiori. Quando il peso del chicco supera la capacità di sostentamento della corrente ascendente, il chicco precipita verso il suolo, mantenendo le dimensioni raggiunte durante il processo di formazione.
L’umidità disponibile negli strati bassi dell’atmosfera rappresenta il combustibile necessario per alimentare questi processi convettivi. Maggiore è la quantità di vapore acqueo presente, più intensi saranno i fenomeni risultanti e maggiori le probabilità di formazione di grandine di dimensioni eccezionali. (METEOGIORNALE.IT)

