
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo decisamente fresca e gradevole. Una sorta di premio dopo il caldo estremo che abbiamo subito alcune settimane fa. Nei prossimi giorni vivremo ancora una sorta di periodo incerto, con tanto sole non particolarmente caldo e soprattutto numerosi temporali sui rilievi. Cerchiamo di capire un po’ l’evoluzione prevista.
Come detto, numerosi temporali sono attesi su alcune zone già a partire dalle prossime ore. Nonostante la presenza di un campo di Alta Pressione africana, il suo effetto benefico risulta ancora parziale e decentrato, lasciando spazio a correnti più fresche provenienti da est che stanno alimentando un clima gradevole, tipico di Luglio di una volta.
Ieri, che fresco!
Giovedì 10 è stata una giornata d’altri tempi per tutti, dove una massa d’aria secca e ventilata, sospinta da una saccatura in quota posizionata sull’estremo Nord-Est dell’Europa, ha portato cieli limpidi e temperature decisamente frizzantine, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino. Le aree alpine, i fondovalle e alcuni settori della valle Padana hanno sperimentato minime decisamente fresche per il periodo, con valori che, in alcuni casi, sono scesi sotto i 12°C, creando condizioni quasi autunnali.
Anche le zone interne del Centro Italia, come l’Umbria, l’entroterra toscano e le aree appenniniche del Lazio, hanno goduto di una pausa dalla canicola estiva, con un meteo notturno più fresco e favorevole al riposo. Lungo la costa, invece, l’effetto mitigante del mare ha mantenuto le temperature leggermente più alte, ma comunque contenute grazie alla presenza di venti di grecale.
Oggi, cosa aspettarci
Già da oggi, Venerdì 11, il quadro meteo inizia lentamente a cambiare. La saccatura attualmente confinata a est, tra i Balcani e l’Ucraina, inizierà a traslare verso ovest, avvicinandosi all’Europa centrale, in particolare tra la Polonia e la Francia orientale. Questo movimento, seppur lento, sarà sufficiente a riattivare l’instabilità sull’Italia settentrionale, specialmente sul settore nord-orientale.
Ci aspettiamo rovesci e temporali sulle Alpi e sulle Prealpi, in particolare tra il Trentino-Alto Adige, il Veneto settentrionale e parte della Lombardia. Con il passare delle ore, alcuni di questi fenomeni potrebbero scendere verso le pianure, raggiungendo localmente anche città come Bergamo, Brescia, Verona e Vicenza, ma difficilmente a sud del Po. I temporali non saranno particolarmente intensi, ma potranno essere accompagnati da colpi di vento e, in alcuni casi, da grandine di piccole dimensioni, nulla a che vedere coi mostri dei giorni scorsi.
Un contesto gradevole
La giornata di Sabato 12 Luglio è invece spartiacque. Le correnti instabili, ora più incisive, favoriranno la formazione di temporali anche intensi nelle ore centrali e nel tardo pomeriggio, soprattutto lungo l’arco alpino e nelle aree pedemontane di Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Alcuni fenomeni potrebbero assumere carattere di nubi temporalesche a sviluppo verticale, con elevato contenuto di pioggia.
Le zone pianeggianti del Piemonte orientale e della Lombardia meridionale, fino a sfiorare parte dell’Emilia, potrebbero essere coinvolte in modo marginale da questi fenomeni, soprattutto in serata. Sebbene sia cosa comunque passeggera.
Maggior incertezza
La situazione meteo sarà un pochino più delicata nella giornata di Domenica 13, quando l’instabilità si propagherà anche verso il Centro Italia. Le regioni appenniniche, in particolare Marche interne, Abruzzo, Molise e alcune zone dell’Umbria, saranno al centro dell’attenzione. L’aria più fresca in quota e l’umidità nei bassi strati favoriranno la genesi di cumulonembi, capaci di portare forti acquazzoni e temporali pomeridiani, spesso accompagnati da raffiche di vento discendente.
Sul Sud Italia, invece, la protezione dell’Anticiclone continuerà a promuovere giornate prevalentemente soleggiate, ma anche un pelino afose. Anche le Isole Maggiori vivranno un meteo tipicamente estivo, con cieli sereni, brezza costiera e valori termici compresi tra 30°C e 35°C nelle aree interne, con punte superiori in prossimità delle zone collinari.

Non del tutto stabile…
La configurazione meteo prevista per l’inizio della prossima settimana dipenderà molto da quanto rapidamente la saccatura in discesa dall’Est Europa riuscirà a farsi strada verso l’Italia centrale. Al momento, i modelli suggeriscono un ulteriore aumento dell’instabilità al Centro-Nord, mentre il Sud continuerà a beneficiare di una protezione parziale offerta dall’Anticiclone subtropicale. (METEOGIORNALE.IT)
