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Il meteo degli ultimi due giorni ha sorpreso molti, soprattutto al Nord e nelle aree interne del Centro Italia. Dopo un lungo periodo segnato da notte tropicali e picchi di caldo oltre i 35°C, l’arrivo dei temporali estivi ha portato una decisa inversione di tendenza. Le correnti più fresche di origine atlantica hanno scacciato l’afa, regalando notti finalmente dormibili e mattinate quasi settembrine, con temperature ben al di sotto della media per il mese di Luglio.
A Milano, ad esempio, i termometri sono scesi nelle ultime ore fino a 17°C, mentre in alcune aree rurali del Piemonte e dell’Emilia-Romagna si sono registrati valori minimi persino inferiori ai 15°C. Anche Firenze e l’entroterra marchigiano si sono svegliati sotto un cielo limpido e con una temperatura fresca e frizzante, che ha ricordato a molti l’aria delle prime settimane d’autunno. Una condizione decisamente inconsueta, se pensiamo che, statisticamente, stiamo per entrare nel periodo più caldo dell’anno.
Da quando inizia il cuore dell’estate meteorologica
La seconda metà di Luglio, secondo le serie storiche del meteo, coincide con l’inizio della fase più calda dell’anno per l’Italia. Tra il 15 Luglio e il 10 Agosto si concentrano mediamente i giorni con le temperature più elevate dell’estate. Questo periodo, per ragioni legate all’insolazione accumulata nei mesi precedenti, rappresenta il punto massimo dell’energia solare immagazzinata dal suolo e dal mare, il che contribuisce a innescare le ondate di calore più intense.
E infatti, il fresco che stiamo vivendo è destinato a durare poco. Già dalle prime ore di lunedì 14 Luglio, secondo le ultime elaborazioni modellistiche, l’anticiclone africano comincerà a guadagnare terreno, risalendo dal deserto del Sahara attraverso il Canale di Sicilia e puntando poi verso il Centro-Nord. Le prime avvisaglie si avvertiranno sulle Isole Maggiori, dove le temperature torneranno a superare i 34°C già entro martedì 15, con valori prossimi ai 38°C nel cagliaritano e nelle aree interne della Sicilia centro-meridionale.
Un ritorno del caldo che sarà graduale ma costante
La risalita del promontorio di alta pressione africano sarà inizialmente lenta ma inesorabile. Già da mercoledì 16 Luglio, il caldo tornerà a farsi sentire anche nelle principali città della Pianura Padana e sulle coste tirreniche. Roma, Napoli, Bologna e Verona potrebbero toccare punte di 33°C, ma con un’umidità crescente che farà percepire una temperatura ancora più alta.
Dal punto di vista didattico, questo fenomeno può essere spiegato come l’effetto combinato di subsidenza atmosferica e trasporto di masse d’aria calda. Quando un anticiclone domina la scena meteorologica, l’aria nei bassi strati tende a comprimersi verso il suolo, riscaldandosi ulteriormente. In presenza di un’alta pressione di matrice africana, questo processo viene amplificato dalla già elevata temperatura delle masse d’aria sahariane che vengono spinte verso l’Europa mediterranea.
Occhio alla seconda parte del mese: possibile escalation termica
Le proiezioni a medio termine iniziano a segnalare un possibile rafforzamento ulteriore del caldo tra il 20 e il 25 Luglio. Alcuni modelli meteorologici a lunga gittata mostrano l’arrivo di una perturbazione atlantica sull’Europa occidentale, che potrebbe fungere da “richiamo” per nuove masse d’aria roventi dirette verso l’Italia. Se questo scenario dovesse confermarsi, potremmo trovarci di fronte a un’ondata di calore ancora più severa rispetto a quella attesa nei prossimi giorni.
Le regioni meridionali, in particolare Calabria, Basilicata e Puglia, insieme all’interno della Sardegna, potrebbero superare la soglia dei 40°C, mentre al Nord si rischiano valori percepiti ben oltre i 37°C, soprattutto nelle grandi città e nelle valli poco ventilate.
Per il momento, però, si tratta ancora di ipotesi modellistiche, da verificare con le prossime emissioni dei centri di calcolo europei e statunitensi. Ma il messaggio è chiaro: il meteo italiano sta cambiando di nuovo rotta, e la tregua fresca sembra destinata a essere soltanto una parentesi. (METEOGIORNALE.IT)
