
(METEOGIORNALE.IT) Nelle prossime ore il Nord Italia continuerà a essere bersagliato da temporali. In particolare, le regioni alpine e prealpine, che stanno già subendo un meteo piovoso da diversi giorni, saranno ancora una volta subissate da piogge e rovesci.
Il motivo è chiaro. Le Alpi sono una via di mezzo tra le perturbazioni atlantiche e il caldo africano deciso del Centro Sud Italia. Pertanto, in molte giornate il leitmotiv è il seguente. Anche se il sole potrebbe fare tranquillamente capolino in più occasioni, non dimentichiamoci che il rischio temporalesco sarà davvero concreto almeno fino a venerdì e forse pure sabato.
Cosa emerge dallo studio modellistico
I modelli sono piuttosto chiari. Una profonda saccatura, di origine atlantica, è in arrivo a cominciare dall’estremo Nord-Ovest. In questa area geografica, i rovesci son già cominciati addirittura sabato 19 e continueranno fino a venerdì 25.
Ma la novità è che il maltempo, a differenza di quanto si paventava alcuni giorni fa, sarà non solo più passeggero, ma si spingerà molto più a sud rispetto alle prime uscite, come emerge da queste mappe. Questo vuol dire che piogge e temporali non interesseranno solo le zone a nord del Po, ma dovrebbero fiondarsi pure qua e là anche al Meridione. Saranno temporali molto violenti ma anche localizzati, perché non ci sarà un vero fronte, ma semplicemente un completo ricambio d’aria e conseguenti contrasti termici.

Rischio fenomeni violenti
Tanto per cambiare, rimarchiamo, qualora fosse necessario, ancora una volta al seguente concetto. È bene sottolineare che questi episodi potrebbero risultare anche di forte intensità, con possibili colpi di vento improvvisi e locali grandinate.
Non è escluso che si formino sistemi multicellulari, capaci di stazionare a lungo in una zona. Inoltre, saranno pure possibili le supercelle, i temporali più forti che ci siano che si originano tramite una struttura che ruota, chiamata mesociclone. Da esse si originano i fenomeni atmosferici più intensi che possano colpire le nostre lande.
Il prezzo da pagare
Oramai, il prezzo da pagare per avere il fresco o per essere crocevia di perturbazioni e il rischio di fenomeni meteo violenti. Sia chiaro, è sempre esistito il pericolo di tali fenomeni nel cuore della stagione calda. In fondo, forti venti, nubifragi e grandinate esistevano anche decenni o secoli fa. Ma quello che cambia adesso è la loro frequenza.
Se un tempo un episodio simile capitava di tanto in tanto, magari una volta l’anno, adesso invece capita praticamente a ogni perturbazione. Ecco perché c’è il concreto rischio, anche stavolta, di episodi meteo violenti, che non saranno a tappeto su tutto il territorio nazionale, ma qua e là potrebbero sfociare in qualcosa di forte o molto forte.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha studiato i modelli e ha realizzato l’articolo consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
