Meteo fine Luglio: prepariamoci al peggio

Meteo fine Luglio: prepariamoci al peggio

Un Paese inglobato dal caldo

Veloci infiltrazioni umide

Siamo in una fase meteo ancora fresca e gradevole, ma in molti viene la paura di quello che il tempo può fare. Sappiamo bene che l’Estate è tutt’altro che finita e anzi statisticamente ci viene incontro proprio la parte peggiore. In questo articolo, andremo a vedere che cosa aspettarci per la fine di luglio.

La nostra Penisola sta per essere avvolta da una nuova espansione dell’anticiclone africano, destinata purtroppo per noi a non avere vita breve. Le previsioni sono chiare: prepariamoci a un quadro con caldo intenso e valori termici destinati a schizzare verso l’alto. Ma occhio che non possiamo escludere la possibilità di temporanei fenomeni instabili, localizzati e intensi.

Ancora una volta, ecco l’assenza di Alta pressione delle Azzorre: al suo posto, il dominio incontrastato dell’Anticiclone africano, siamo ovviamente alle solite… Nessuno si salverà: caldo pesante nelle pianure del Nord, dove i valori massimi potranno facilmente raggiungere e in alcuni casi superare i 37-38 gradi, mentre al Meridione i 40 sono del tutto alla portata.

Un Paese inglobato dal caldo

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali, tra cui quello europeo ECMWF, è molto probabile che nella seconda parte del mese, in particolare tra Giovedì 18 e Domenica 28, l’Italia sia completamente inglobata da questa cupola di calore.

Prepariamoci quindi a una quasi totale stabilità, associata a cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, e a un tasso di umidità che potrà aumentare sensibilmente soprattutto nelle grandi città, dove l’effetto dell’isola di calore urbana amplificherà la percezione del caldo.

A rendere più critica la situazione sarà l’assenza di ventilazione significativa, che contribuirà a mantenere l’aria stagnante, soprattutto durante le ore notturne. Le temperature minime, infatti, rimarranno su valori molto alti anche dopo il tramonto, con notti tropicali che interesseranno vaste aree di Pianura Padana e di quasi tutte le coste, oramai alle prese con un mare rovente. Basti pensare che, in alcune località costiere, i termometri potranno non scendere sotto i 26-27°C!

Veloci infiltrazioni umide

Parallelamente, non si può escludere del tutto la possibilità di break temporaleschi improvvisi, anche se molto più rari e localizzati. Alcuni modelli meteorologici intravedono infatti la discesa repentina di aria fresca e instabile dai quadranti settentrionali, direttamente dal Nord Europa, ma non coinvolgerà appieno l’Italia, anzi.

Si tratterebbe di fatti di infiltrazioni fredde limitate, che potrebbero dare origine a fenomeni violenti ma isolati, come temporali di calore, grandinate improvvise e forti raffiche di vento. Questi episodi potrebbero verificarsi soprattutto lungo l’arco alpino e, occasionalmente, sulle zone prealpine e alte pianure del Nord, ma non cambierebbero in modo significativo il quadro meteo generale dominato dal caldo. Insomma, stabilità per quasi tutti e occasionali violenti temporali, ovviamente non predicibili adesso.

L’analisi delle tendenze meteo a medio termine suggerisce che l’attuale configurazione potrebbe persistere anche nei primi giorni di Agosto, mantenendo alta l’attenzione per il rischio di ondate di calore prolungate. Alcuni scenari ipotizzano addirittura la possibilità che questo promontorio anticiclonico possa estendersi ulteriormente verso l’Europa centrale, inglobando al 100% l’intero Mediterraneo.

Purtroppo non resta che adattarci e abituarci a questo nuovo clima bollente. Tale tipo di configurazione è ormai una costante delle ultime Estati mediterranee, segnate da un’elevata frequenza di ondate di calore estreme e sempre più precoci. Un clima stravolto, che non tornerà mai più come una volta. Rendiamocene conto.

Come detto, le giornate tra Lunedì 22 e Venerdì 26 rischiano di essere le più calde del mese, con possibili punte di 39-41 nelle pianure dell’Emilia-Romagna, entroterra marchigiano, valle del Tevere, nel Tavoliere delle Puglie e zone interne della Sardegna e della Sicilia. In alcune vallate chiuse dell’Appennino meridionale, si potrebbero toccare picchi ancora più elevati, a causa di un’orografia che enfatizza ciò.

Un consiglio che diamo ai nostri lettori. Godiamoci questo fresco, perché presto lo rimpiangeremo. Diciamo che la fase più cruenta di caldo dovrebbe essere proprio a fine mese, ma intanto anche i prossimi giorni avranno un aumento termico graduale che ci porterà di nuovo al di sopra delle medie.

Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System ( GFS ) per le previsioni meteorologiche.