
(METEOGIORNALE.IT) L’affondo depressionario di matrice nordatlantica-baltica, già attivo da qualche giorno, ma con particolare decisione proprio in queste ore e in quelle prossime, infliggerà un duro colpo all’estate.
Il cavo nordatlantico è particolarmente incisivo con azione, al suo interno, di un vortice depressionario ben strutturato, responsabile di rovesci e temporali diffusi e localmente anche forti già presenti su diversi settori centro settentrionali e di altri in arrivo localmente anche al Sud.
Tra oggi e domani, la fase più perturbata legata all’azione del vortice, con molte piogge da Nord a Sud, meno o localizzate, ma più spesso assenti, su Piemonte, Centro Nord Lombardia, su parte delle Alpi centro occidentali, anche sulle aree ioniche, Sud Puglia e sulle Isole maggiori.
Possibili fenomeni forti, invece, anche con rischio di criticità, fra il Polesine, la Romagna e le Marche, fino anche al Centro Nord Abruzzo, localmente, con accumuli complessivi che, sebbene in forma sempre circoscritta, potranno portarsi, su queste aree, anche verso 80-100 mm, ma localmente anche oltre, fino a 150-200 mm.
All’instabilità si assocerà anche un calo più sensibile e generale della temperatura, di più sulle regioni centro-meridionali, calo che porterà i valori da 2/4° fino a 6/7° sotto media, quindi anomalia negativa più significativa sulle aree del medio Adriatico, anche su quelle relative appenniniche, sulle isole maggiori e su Alpi.
Insomma, una ferita barica meridiana, piuttosto tagliente e importante in termini strutturali e tale da lasciare un segno abbastanza profondo anche nei giorni a seguire.
Magari, l’instabilità tra il 30 e il primo agosto, si allevierà temporaneamente, si farà più frastagliata o circoscritta ai rilievi, specie alpini, ma poi, già dall’1 agosto, tornerà più estesa al Nord, dunque dalle Alpi anche verso qualche pianura, soprattutto centro orientale, e di nuovo instabilità temporalesca più estesa tra il 2 e il 3-4 agosto su buona parte del Centro Nord, eccetto buona parte del Lazio e parte delle coste tirreniche centrali.
Nel frattempo, la temperatura continuerà a mantenersi più mite o a tratti anche fresca specie su aree interne, con alcuni gradi sotto media un po’ su tutta Italia fino al primo agosto.
Possibile un timido aumento generale intorno al 2-3 agosto, ma quasi impercettibile e, comunque, semmai presente, verso le medie del periodo.
Le attuali simulazioni bariche, propongono nuovi possibili cavi depressionari più ostinati e sempre Nord Atlantici, dal 3/4 agosto e per tutto il resto della seconda decade, quindi fino al 10 del mese prossimo.
Sulla base di queste proiezioni, e da qui usiamo il condizionale, l’Italia continuerebbe a essere interessata da instabilità piuttosto diffusa su buona parte dei settori, ma di più sulle aree centro orientali del Nord e sul versante adriatico, soprattutto centro settentrionale, naturalmente compresi i relativi settori appenninici.
Possibile una minore instabilità sui settori ionici calabresi più meridionali, sul Centro Sud della Sicilia, sulla Sardegna, localmente sulle coste tirreniche centrali e sulle estreme Alpi sudoccidentali. Naturalmente anche il campo termico, fino al 10 agosto, contineurebbe a mantenersi sotto media, con temperature generalmente miti o estive gradevoli, ma anche fresche su aree interne e in Appennino.
Insomma, decisamente poca estate nei prossimi 10-12 giorni, con temperature in prevalenza sotto le medie tipiche del periodo e instabilità piuttosto ricorrente. Si intravede qualche ripresa anticiclonica più coraggiosa verso gli inizi della seconda decade e, magari, verso Ferragosto, ma, per ora, si tratta di ipotesi piuttosto fumose e comunque troppo in là nel tempo, dunque, bisognerà necessariamente vagliarle con i prossimi aggiornamenti. Su elaborazione dati delCentro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)
