Lo scenario meteo inizia finalmente a cambiare su varie nazioni d’Europa, mentre sull’Italia l’Anticiclone Africano non accenna ancora a placare la morsa. Non è facile sopportare questa canicola così opprimente, anche perché di giorno in giorno il mix micidiale di temperature e umidità rende l’aria soffocante.
Sono giornate di attesa verso un cambiamento e già l’indebolimento parziale del promontorio anticiclonico favorisce la formazione di temporali di calore. Al momento quest’instabilità non è in grado di ridimensionare le temperature che restano molto alte e anzi l’afa sta arrivando al culmine.
Il caldo che stiamo vivendo non è normale, aldilà delle fake news che circolano nei social. Il caldo intenso è sempre esistito ovviamente, un tempo le fiammate di caldo africano duravano non più di 3-4 giorni, mentre ora possono protrarsi per settimane senza concedere respiro ed è questo che fa la differenza.
L’ondata di caldo ancora in atto, che ha abbracciato anche una buona parte di Giugno, è del tutto anomala sia per la persistenza ma anche per l’intensità. Lo scenario dovrebbe però cambiare dal prossimo weekend, quando finalmente le correnti più fresche nord-atlantiche invaderanno l’Europa Centro-Occidentale.
Piccolo break, poi caldo di nuovo all’assalto
L’Anticiclone proverà a resistere strenuamente sul bacino del Mediterraneo, ma subirà di certo il colpo. Forti temporali apporteranno un deciso refrigerio almeno al Nord, poi nei primi giorni della prossima settimana le correnti più fresche atlantiche si porteranno verso il Centro e poi infine anche al Sud.
La canicola si attenuerà con temperature che si riporteranno più vicine alla media. Il ricambio d’aria, dovuto alle correnti settentrionali, potrebbe però durare solo qualche giorno. Le ultime proiezioni non fanno presagire nulla di buono per la seconda decade di Luglio.
L’Anticiclone Africano ha tutte le intenzioni di tornare a ruggire riportando un’ondata di calore. La rimonta dell’Anticiclone Subtropicale partirà dalla Penisola Iberica per poi risalire verso la Francia e piegare sull’Italia. La dinamica sembra abbastanza chiara e ripetitiva.
Ci sarà così l’avvio di un caldo simile, se non peggiore, a quello delle ultime settimane. D’altronde ci avviciniamo al periodo del solleone, quello statisticamente più caldo dell’anno. Le Estati che stiamo vivendo insegnano che il meteo canicolare non è solo tenace, ma può arrivare a dei record mai visti prima.