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Meteo LUGLIO una ROVINA totale

Federico De Michelis di Federico De Michelis
02 Lug 2025 - 18:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Maggio bizzarro senza l’anticiclone, ma ecco quando arriverà la svolta

Lunga fase di meteo capriccioso e fresco sull’Italia, ferita atmosferica profonda

(METEOGIORNALE.IT) Osservando il cielo di questi giorni, è impossibile non accorgersi che qualcosa sta cambiando nell’atmosfera che ci circonda. Le condizioni meteorologiche stanno vivendo una vera e propria trasformazione, e i segnali sono ormai evidenti a chiunque alzi lo sguardo verso l’alto. In molte zone d’Italia, soprattutto sulle Alpi, Prealpi e localmente sulla Val Padana occidentale, i temporali stanno diventando sempre più frequenti, quasi come se il cielo volesse liberarsi di tutta l’energia accumulata in queste settimane di caldo opprimente.

 

Purtroppo, questi fenomeni atmosferici non sono sempre benigni. Localmente provocano danni e disagi considerevoli, ed è inevitabile che accada quando i nubifragi scaricano quantità di pioggia davvero eccessive in tempi brevissimi. Ho sentito racconti di persone che in pochi minuti si sono trovate con i garage allagati o le strade trasformate in torrenti impetuosi. È la natura che ci ricorda quanto possa essere imprevedibile e potente.

 

Dopo aver interessato principalmente il Nord, abbiamo assisteremo all’insorgenza di fenomeni temporaleschi anche sulla dorsale appenninica e nelle zone interne delle due Isole Maggiori. Personalmente, interpreto tutto questo come un segnale evidente di un cambiamento che sta per abbattersi sul Mediterraneo centrale. È come se l’atmosfera stesse preparando il terreno per una svolta importante, una di quelle che segnano davvero la differenza tra un periodo climatico e l’altro.

 

Questa trasformazione dovrebbe iniziare concretamente a partire da Domenica, e ne avremo sicuramente modo di discutere più approfonditamente nei prossimi giorni. Prima però, ritengo giusto evidenziare come la presenza dell’instabilità pomeridiana accompagnerà tutta la settimana che ci aspetta. È un po’ come avere un ospite indesiderato che non vuole andarsene, ma che almeno ci avvisa della sua presenza con regolarità.

 

Gli scricchiolii dell’Alta Pressione si sentono già distintamente, anche se non stiamo ancora assistendo a segnali concreti di cedimento strutturale. Così come non cedono le temperature, eccetto che per le regioni settentrionali dove qualche variazione verso il basso si è già fatta sentire. Ma giovedì e venerdì si potrebbe avere una recrudescenza del caldo sbattutoci in faccia dalla Francia. Chi vive al Nord probabilmente se n’è già accorto: in alcune località le notti sono diventate leggermente più sopportabili, e durante il giorno si respira un’aria meno asfissiante. Ma come detto, ci attendono due giorni caldissimi.

 

La vera svolta dovrebbe arrivare proprio a partire da Domenica, quando un’ampia saccatura nordica si estenderà verso sud, portando con sé una ventata di novità atmosferiche. Aria fresca raggiungerà anzitutto il settentrione, provocando un peggioramento ben più diffuso di quello che stiamo sperimentando in questi giorni.

 

Per Domenica ci aspettiamo precipitazioni praticamente ovunque, e in virtù dei contrasti termici che si verranno a creare, queste potrebbero risultare particolarmente intense. Localmente potrebbero essere addirittura violente, con nubifragi, grandinate e colpi di vento che potrebbero mettere a dura prova la resistenza di chi si troverà all’aperto.

 

Nel corso della prossima settimana, gradualmente, il pressing depressionario dovrebbe costringere l’Anticiclone Africano alla ritirata, o comunque a un’importante contrazione strutturale con tutti gli annessi e connessi che ne derivano. Arriverà aria ben più fresca sostenuta da venti prevalentemente nordoccidentali, e ovviamente ci aspettiamo un notevole incremento dell’instabilità un po’ ovunque sul territorio nazionale.

 

L’elemento che ritengo più significativo di questa transizione è rappresentato dalle temperature, destinate a scendere di parecchi gradi. Le attuali proiezioni termiche indicano un ritorno alla normalità stagionale al Nord Italia, quindi una discesa che dovrebbe attestarsi mediamente tra 5 e 10°C a seconda della presenza o meno di precipitazioni nelle varie zone.

 

Devo ammettere che, dopo settimane di caldo assurdo, l’idea di questo break dalla calura mi riempie di speranza. Sarà una pausa rinfrescante che consentirà alle condizioni climatiche di tornare finalmente alla normalità, permettendo a tutti noi di respirare nuovamente senza quella sensazione di oppressione che caratterizza le giornate più calde dell’estate. Forse potremo tornare a dormire sonni tranquilli senza dover accendere i condizionatori a manetta, e magari anche a goderci qualche passeggiata serale senza sentirci come se stessimo camminando in un forno. Onestamente, a questa evoluzione credo poco per molte località italiane, abbiamo un mare caldissimo pronto a toccare i 30°C, una nuova ondata di calore verso metà mese… insomma, il refrigerio ci sarà, ma lo vedo quasi come la calma prima di una tempesta di fuoco.

 

Luglio, però, sarà tutto un rincorrersi di mostruose figure di alta e bassa pressione, di aria rovente e di quella oceanica, e l’Italia potrebbe percepirle tutte su vari cicli. Insomma, potremmo avere un mese meno estivo rispetto alla media di questi anni, a tratti bollente da togliere il sonno e il respiro, alternato a fugaci fasi di un apparente refrigerio, perché ormai ci siamo abituati a una calura sconsideratamente folle. Un occhio di riguardo lo riserverei ai danni che provocherà ogni fase temporalesca, perché questo pare essere un appuntamento ricorrente, ormai. Seguiranno altri miei aggiornamenti meteo e quelli dei miei colleghi. (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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