Seguici su Google

Dopo settimane dominate da una bolla calda africana estesa su mezza Europa, qualcosa finalmente si muove. Il campo anticiclonico sub-sahariano, che ha imposto per quasi un mese condizioni meteo roventi su gran parte del continente, sta progressivamente cedendo sotto la spinta di una vasta irruzione fresca in discesa dal Nord Atlantico. Una dinamica che cambierà radicalmente l’aspetto termico della settimana, riportando su molte regioni valori più consoni al periodo e aprendo la strada a temporali talvolta intensi.

 

Il calo parte dal Nord

Le prime avvisaglie si noteranno al Nord tra poche ore ma sarà tra lunedì 8 e martedì 9 luglio che il calo termico si farà sentire con decisione: in val padana si passerà dai 34-36 gradi dei giorni precedenti a valori compresi tra 26 e 28 gradi, con punte ancora più basse sotto le precipitazioni. Una rinfrescata che coinvolgerà anche i rilievi e le vallate alpine, con notti finalmente respirabili dopo giorni di minime tropicali. Entro mercoledì l’aria fresca scivolerà anche sulle regioni centro-meridionali, portando una netta flessione delle massime su Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, dove il calo potrà toccare anche i 7-9 gradi in 48 ore.

 

Le ultime a cedere saranno le regioni meridionali e le isole maggiori, ancora coinvolte da una circolazione calda e stagnante. Qui l’attenuazione del caldo si concretizzerà tra mercoledì pomeriggio e giovedì, quando anche la Puglia, la Calabria e gran parte della Sicilia vedranno scendere i termometri, pur mantenendosi su valori ancora estivi. Il calo sarà più evidente nelle ore notturne e nei settori interni, mentre le coste resteranno più tiepide per via della maggiore inerzia termica del mare.

 

Temporali e instabilità in arrivo

Ma questo passaggio d’aria fresca non sarà del tutto indolore: il contrasto fra le masse d’aria potrebbe favorire lo sviluppo di temporali improvvisi e localmente forti, specie nelle ore pomeridiane e serali su Nordest e adriatiche centrali. Grandinate, colpi di vento e improvvisi nubifragi potranno interessare anche aree pianeggianti e collinari, con effetti localizzati ma potenzialmente intensi. Del resto i valori di energia sono davvero esorbitanti su tutta la Val Padana, dopo settimane di caldo afoso.

 

Si apre dunque una fase più movimentata, meno opprimente e termicamente più bilanciata. Le condizioni meteo saranno tuttavia ancora soggette a variazioni e meritano un costante monitoraggio: continua a seguirci sul nostro portale.

Seguici su Google