
-
(METEOGIORNALE.IT) Fino a sabato 26, previsioni indicano che l’intera fascia del Centro-Ovest, gran parte del Nord e del Nordest, insieme al Triangolo Mineiro e al nord di San Paolo, registreranno massime prossime o superiori a 40 °C.
-
Il pomeriggio vedrà il tasso di umidità crollare localmente al 13 %, soglia che – quando scende oltre – configura una condizione di pericolo per la salute e moltiplica il rischio di incendi boschivi.
-
A conferma di questa tendenza, la città di Oeiras (Piauí) ha toccato 38,5 °C domenica 20, mentre a Araguaçu (Tocantins) e in diversi centri di Goiás l’umidità è già scivolata sotto il 15 %.
L’Inmet ha diffuso lunedì un avviso di bassa umidità che coinvolge più di 1300 comuni distribuiti in 13 stati, un’area che sulla mappa copre quasi per intero l’altopiano centro-brasiliano. Le condizioni di caldo e aria secca – segnala l’ente – si intensificheranno nei prossimi giorni, con valori protratti di temperatura estremamente elevata e umidità desertica nelle ore centrali.
Nei territori interessati, la combinazione di sole cocente, vegetazione inaridita e venti a regime di brezza favorirà la propagazione di roghi; al tempo stesso, la bassa umidità renderà più difficile la dispersione degli inquinanti e accentuerà disturbi respiratori, disidratazione e affaticamento. Clínicas e strutture sanitarie stanno già consigliando di:
-
mantenere un’adeguata idratazione;
-
evitare attività fisiche all’aperto tra mezzogiorno e le prime ore del pomeriggio;
-
umidificare gli ambienti chiusi e proteggere la pelle con creme idratanti;
-
prestare particolare attenzione a bambini, anziani e persone con patologie croniche.
Il picco termico interesserà continuità di aree come Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Goiás, Tocantins, Minas Gerais, parti di Pará e del Maranhão, oltre alle zone interne di Bahia e Pernambuco, dove sono attese giornate consecutive con massime intorno ai 39 – 40 °C e umidità collocata nella fascia 15 – 20 %. Le proiezioni meteo evidenziano poi come la durata della fase calda potrà estendersi qualora non sopraggiungano fronti umidi sufficienti a ristabilire valori igrometrici più confortevoli.
Intanto, nello stesso periodo, l’estremo Sud del Paese sperimenta l’opposto: irruzioni di aria fredda che mantengono le minime invernali ben al di sotto della media pluriennale, accentuando il contrasto termico nazionale e spingendo ulteriormente l’aria calda verso le latitudini tropicali meridionali. (METEOGIORNALE.IT)
