
A differenza dei giorni scorsi, quando l’atmosfera ha regalato valori termici insolitamente miti, l’aria di origine antartica promette un cambio netto, con massime e minime che scenderanno ben sotto la media stagionale.
(METEOGIORNALE.IT) Durante la prima metà di luglio, la penisola ha sperimentato notevoli oscillazioni termiche: l’intensa ondata di Freddo di fine giugno ha ceduto rapidamente il passo ad una fase più calda, mentre due episodi di piogge torrenziali hanno colpito soprattutto la provincia di Buenos Aires, provocando allagamenti e un surplus idrico che tutt’ora caratterizza l’intero litorale orientale.
I principali modelli – dal Centro Europeo al servizio nazionale del Brasile – convergono nel delineare una seconda irruzione polare capace di estendersi dal Nord della Patagonia fino al Brasile meridionale, coinvolgendo Uruguay, Paraguay e zone del Chaco boliviano. L’intensità prevista soddisfa i criteri di “ondata di freddo”, con diversi giorni consecutivi di valori abbondantemente inferiori alla norma. Gli operatori agricoli e sanitari sono chiamati a predisporre misure di tutela per colture sensibili e fasce di popolazione vulnerabili.
• Precipitazioni disomogenee caratterizzeranno la stessa finestra temporale:
– nel NEA e NOA, lungo la fascia costiera settentrionale, le piogge potrebbero superare i quantitativi tipici di luglio, circostanza piuttosto rara nel cuore dell’inverno;
– il Centro argentino dovrebbe mantenersi su accumuli in linea con la media;
– la Patagonia rischia invece un deficit pluviometrico, con apporti inferiori ai valori consueti.
Questa distribuzione, sommata all’eccesso d’acqua già registrato in precedenza, delinea un contesto di forte contrasto regionale sia sul fronte termico sia su quello idrico, confermando la straordinaria variabilità di luglio. (METEOGIORNALE.IT)
