
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, Luglio si apre con una significativa inversione di tendenza meteo. il caldo intenso e persistente che ha caratterizzato l’ultima parte di Giugno sembra destinato a esaurirsi rapidamente. Ma andiamo per gradi e scopriamo che tipo di tempo ci aspetta nei prossimi giorni.
I primi segnali
Tra Venerdì 4 e Sabato 5 si prevede l’arrivo di una prima perturbazione importante, capace di generare fenomeni temporaleschi diffusi, con possibili manifestazioni violente, soprattutto durante le ore centrali e pomeridiane. I settori più esposti saranno inizialmente quelli del Nord Italia, ma con il passare delle ore anche le regioni centrali verranno coinvolte da questo break temporalesco che potrebbe segnare la fine del dominio africano sull’area mediterranea.
Temporali intensi con rischio grandine e nubifragi
Le masse d’aria fresche in quota, penetrando all’interno di un’atmosfera carica di umidità e calore residuo, andranno ad alimentare la formazione di celle temporalesche particolarmente energiche. Il forte contrasto termico generato dall’ingresso di aria instabile potrà infatti scatenare temporali a carattere esplosivo, che localmente potranno assumere connotazioni estreme.
Non si escludono grandinate di grosse dimensioni, raffiche di vento intense e persino nubifragi improvvisi, tra Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Veneto e Emilia-Romagna. Nel Centro Italia, i fenomeni potranno essere leggermente meno intensi ma comunque significativi, in particolare lungo l’asse appenninico e le aree interne.
Seconda fase perturbata tra il 12 e il 15 Luglio
I modelli previsionali indicano una nuova e più intensa ondata di maltempo in arrivo intorno al 12-15 Luglio, legata all’irruzione di un ciclone nord-europeo che punterebbe con decisione verso il bacino del Mediterraneo. Questo secondo impulso instabile avrebbe caratteristiche ancora più marcate, potendo generare precipitazioni molto forti, venti di burrasca e grandine di grosse dimensioni.
Secondo gli scenari attuali, il bersaglio principale sarebbero le regioni del Centro-Nord, con un coinvolgimento più marcato di Toscana, Umbria, Marche, Lazio settentrionale, Liguria ed Emilia centrale. In questo contesto, le condizioni meteo potrebbero peggiorare bruscamente, lasciando spazio a fenomeni violenti e impossibili ovviamente da prevedere nel dettaglio con largo anticipo.
Anomalie termiche
Questo tipo di dinamica è strettamente collegata alla crescente presenza dell’Anticiclone africano, che con sempre maggiore frequenza invia masse d’aria molto calde verso il Mediterraneo centrale, determinando un innalzamento delle temperature medie stagionali. Questo processo, oltre a innalzare il livello del termometro fino a picchi superiori ai 36-38°C nelle zone interne di Sicilia e Sardegna, accentua il tasso di evaporazione del Mar Mediterraneo, arricchendo l’atmosfera di vapore acqueo.
Tale umidità latente, combinata con l’arrivo di fronti freddi o instabili, diventa il carburante ideale per lo sviluppo di temporali convettivi. Negli ultimi anni si è infatti registrato un aumento del numero di ore con temporali forti, piogge intense, e grandine di medio-grande diametro, fenomeni spesso riconducibili proprio a questo tipo di contrasto climatico.
Clima più instabile fino a metà Luglio
L’ondata di caldo estremo, che ha interessato in particolare il Sud Italia e le Isole Maggiori durante la seconda metà di Giugno, dovrebbe dunque attenuarsi progressivamente. Le temperature nei prossimi giorni si manterranno su valori più in linea con la media stagionale, o appena superiori al Sud e sulle isole, ma senza i picchi record osservati recentemente.
Sull’Italia settentrionale, la diminuzione sarà più sensibile, con massime che potrebbero scendere anche sotto i 30°C in presenza di piogge persistenti e cielo coperto. Anche nelle ore serali e notturne si avvertirà una sensazione di maggiore freschezza, soprattutto in collina e montagna.
Ancora fortissimi contrasti
La stagione estiva potrebbe essere contraddistinta da una continua alternanza tra fasi calde e irruzioni temporalesche. Il trend climatico degli ultimi anni, infatti, suggerisce un’Estate sempre più estrema, dove le ondate di calore estremo (lunghe) vengono interrotte improvvisamente da peggioramenti (molto) rapidi e violenti.
In questo scenario meteo, non solo il Nord, ma anche le regioni del Centro e occasionalmente del Sud potrebbero essere esposte a episodi di forte intensità, con effetti anche sul piano idrogeologico, agricolo e urbano. Si tratta di un tipo di andamento pluviometrico anomalo, ma oramai diventato normale. (METEOGIORNALE.IT)
