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      Meteo Weekend: GROSSE novità in arrivo

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 01/07/2025
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      6 Min Lettura
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      Contents
      • Ma non sarà un passaggio semplice
      • Sabato 5: primi temporali sulle Alpi e in Pianura Padana
      • Domenica 6: maltempo in arrivo anche al Centro
      • Un cambio radicale della circolazione atmosferica
      • Rischio bombe

       

      Il weekend del 5 e 6 Luglio potrebbe segnare un deciso cambiamento meteo su tutta l’Italia! Ci siamo, bisogna resistere ancora un poco. Il tutto verrebbe per merito dell’ingresso di masse d’aria instabili e più fresche, che si stanno già muovendo verso il bacino del Mediterraneo.

       

      Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici confermano l’arrivo di correnti instabili collegate a un’area ciclonica posizionata tra il Regno Unito e la Scandinavia. Tali correnti scenderanno rapidamente verso sud, incontrando l’aria molto calda che staziona sulla nostra Penisola ormai da diversi giorni.

       

      Ma non sarà un passaggio semplice

      La situazione meteo è particolarmente delicata, perché l’interazione tra l’aria rovente presente al suolo e quella più fresca in arrivo in quota può generare contrasti termici molto marcati, capaci di attivare fenomeni temporaleschi davvero violenti. Questo scenario apre la strada alla possibilità di celle temporalesche molto sviluppate, capaci di sfornare autentici mostri.

       

      Il mix di calore accumulato, umidità elevata e cambi repentini della pressione atmosferica rappresenta il terreno perfetto per la formazione di temporali violenti, potenzialmente accompagnati da grandinate e, anche se in forma occasionale, pure tornado.

       

      Sabato 5: primi temporali sulle Alpi e in Pianura Padana

      Durante la giornata di Sabato 5 si attende un primo peggioramento delle condizioni meteo, inizialmente concentrato sulle Alpi. In seguito, i temporali potrebbero estendersi rapidamente anche alle zone limitrofe di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. In queste aree, l’arrivo della linea d’instabilità potrà provocare episodi di maltempo improvviso, con intense precipitazioni, colpi di vento, grandinate diffuse e notevoli cali termici locali.

       

      Sarà proprio l’ingresso dell’aria fresca in quota a innescare i moti convettivi: l’aria calda presente al suolo, salendo rapidamente, alimenterà le nubi cumuliformi che potranno trasformarsi in sistemi temporaleschi organizzati, capaci di interessare vaste zone del Nord Italia.

       

      Il pericolo principale resta legato alla possibilità di precipitazioni concentrate in brevi periodi di tempo, con il rischio di allagamenti localizzati, danni alle colture e disagi alla viabilità. Fenomeni di questa natura, purtroppo, stanno diventando sempre più frequenti anche nel nostro Paese. Ce ne siamo accorti tutti. Ogni volta che piove c’è paura!

       

      Domenica 6: maltempo in arrivo anche al Centro

      Tra la notte di Sabato e la mattinata di Domenica 6 il fronte temporalesco si muoverà velocemente verso sud-est, coinvolgendo anche le regioni centrali della Penisola. Saranno soprattutto le aree del versante tirrenico a essere interessate, comprese Toscana, Umbria, Lazio e parte della Campania.

       

      Anche qui ci si attende un peggioramento meteo marcato, con la possibilità di rovesci consistenti, forti colpi di vento, fulminazioni frequenti e locali nubifragi. Le temperature subiranno un ulteriore abbassamento, confermando il carattere di rottura dell’ondata di calore che ha colpito l’Italia in questi ultimi giorni.

       

      Nelle aree dove i temporali si presenteranno in forma più organizzata e persistente, i termometri potranno registrare una diminuzione anche di 8-10 gradi, rispetto ai picchi registrati nei giorni precedenti. Da valori prossimi ai 40°C, si tornerà dunque su livelli più tipici della Prima metà di Luglio, con massime comprese tra 28 e 32°C, a seconda delle zone. Ci sembrerà di rivivere, eppure si tratta di un normale rientro in media!

       

      Un cambio radicale della circolazione atmosferica

      Ciò che colpisce è il carattere repentino con cui il tempo cambierà: in poche ore si passerà da un’atmosfera tipicamente estiva a condizioni più turbolente e instabili, segnate da un ritorno delle perturbazioni atlantiche. Questo tipo di evoluzione è dato dallo spostamento (finalmente!) dell’Alta Pressione subtropicale che, per diversi giorni, ha dominato la scena meteorologica in Europa meridionale.

       

      Essa tenderà infatti a ritirarsi verso sud, lasciando spazio al passaggio di una saccatura atlantica piuttosto profonda, sebbene il clou del freddo e del maltempo rimarrà Oltralpe. Sarà proprio questo cambio di pattern a determinare la formazione del ciclone sul Mare del Nord, da cui si svilupperanno le correnti instabili dirette verso il Mediterraneo centrale.

       

      Tutto ciò comporterà un netto calo della pressione in quota sul comparto italiano, soprattutto al Nord e al Centro, con conseguente aumento della possibilità di fenomeni meteo estremi. E non solo su di noi: occhio a Francia, Svizzera, Austria e Germania meridionale.

       

      Rischio bombe

      Brutte notizie. Il calore accumulato nelle ultime settimane, unito all’umidità crescente, crea e creerà infatti un potenziale energetico molto elevato, che può alimentare temporali esplosivi, capaci di generare grandinate di grandi dimensioni, con chicchi che potrebbero superare anche i 4-5 cm di diametro, specie nelle aree più bersagliate del Nord.

       

      Oramai non deve più stupirci. Il prezzo da pagare per tornare davvero a respirare per alcuni giorni è il rischio fenomeni meteo estremi. Non possiamo certo prevederli con precisione adesso, ma sappiamo che sussiste il rischio elevato.

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