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Meteo: cosa è esattamente l’Alta Pressione africana

Andrea Meloni di Andrea Meloni
26 Giu 2025 - 11:44
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Wiki Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) L’Alta Pressione Africana rappresenta uno dei sistemi meteorologici più influenti per il clima del bacino del Mediterraneo e dell’Italia. Si tratta di un anticiclone subtropicale semi-permanente che si sviluppa sopra il continente africano, in particolare durante i mesi estivi, e che negli ultimi decenni ha mostrato una tendenza sempre più marcata ad espandersi verso nord, interessando con crescente frequenza e intensità le regioni meridionali e centrali d’Europa.

 

Dal punto di vista dinamico, questo sistema di alta pressione si forma a causa del riscaldamento intenso delle masse continentali africane durante la stagione calda. Il forte irraggiamento solare che colpisce il Sahara e le aree circostanti genera un intenso riscaldamento superficiale che, attraverso processi di convezione e successiva subsidenza nell’alta troposfera, porta alla formazione di un campo barico elevato. Questo meccanismo è strettamente collegato alla circolazione di Hadley, il grande sistema convettivo che caratterizza le zone tropicali e subtropicali del nostro pianeta.

 

La struttura verticale dell’Alta Pressione Africana è particolarmente interessante: mentre al suolo si manifesta come un’area di alta pressione con moti discendenti, negli strati superiori dell’atmosfera troviamo una configurazione opposta, con un’area di bassa pressione relativa. Questa configurazione favorisce la subsidenza delle masse d’aria, che scendendo verso il suolo si comprimono e si riscaldano adiabaticamente, determinando condizioni di stabilità atmosferica e cielo sereno.

 

Quando questo sistema anticiclonico si estende verso il Mediterraneo e l’Italia, porta con sé caratteristiche tipicamente africane: temperature molto elevate, aria secca e polverosa, e una marcata stabilità atmosferica. La presenza di polveri sahariane nell’atmosfera contribuisce a creare quelle tonalità rossastre del cielo che spesso accompagnano questi episodi, oltre a influenzare significativamente il bilancio radiativo dell’atmosfera.

 

Gli impatti meteorologici sull’Italia sono molteplici e significativi. Durante le fasi di rimonta dell’anticiclone africano, il nostro paese sperimenta condizioni di caldo estremo con temperature che possono superare abbondantemente i 40°C anche nelle zone interne e collinari. La stabilità atmosferica impedisce la formazione di nuvole significative e di precipitazioni, determinando lunghi periodi di siccità che possono avere conseguenze drammatiche sull’agricoltura e sulle riserve idriche.

 

Un aspetto particolarmente preoccupante riguarda l’intensificazione notturna del caldo. A differenza dei classici anticicloni delle Azzorre, che permettono un certo raffreddamento notturno, l’Alta Pressione Africana mantiene temperature minime molto elevate, spesso superiori ai 25°C anche in pianura. Questo fenomeno, noto come effetto urban heat island quando si combina con le aree urbane, rappresenta un serio rischio per la salute pubblica, specialmente per le categorie più vulnerabili come anziani e bambini.

 

Il cambiamento climatico sta amplificando notevolmente la frequenza e l’intensità di questi episodi. Studi scientifici recenti dimostrano che la regione del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente si sta riscaldando quasi due volte più velocemente della media globale. Questa accelerazione del riscaldamento sta causando uno spostamento verso nord degli anticicloni subtropicali, tra cui proprio l’Alta Pressione Africana.

 

Le proiezioni climatiche per i prossimi decenni sono particolarmente allarmanti. I modelli climatici più avanzati, come quelli del progetto CMIP6, indicano che gli anticicloni subtropicali africani potrebbero spostarsi di circa 1,5° verso nord entro la fine del secolo, in linea con l’espansione generale delle celle di Hadley. Questo significherebbe una presenza sempre più dominante dell’Alta Pressione Africana sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, con conseguenze climatiche di portata storica.

 

Dal punto di vista della circolazione atmosferica, l’intensificazione di questo sistema sta alterando i pattern meteorologici consolidati. La maggiore persistenza dell’anticiclone africano tende a bloccare le perturbazioni atlantiche, deviandole verso latitudini più settentrionali e lasciando il Mediterraneo in una condizione di stabilità prolungata. Questo meccanismo di blocco può persistere per settimane, determinando quelle che vengono definite “ondate di calore prolungate“.

 

L’Italia meridionale e le isole maggiori risultano essere le aree più vulnerabili a questo tipo di eventi estremi. La Sicilia, la Sardegna, la Calabria e la Puglia sperimentano con crescente frequenza temperature che superano i 45°C, accompagnate da condizioni di aridità estrema che mettono a dura prova ecosistemi, attività agricole e qualità della vita delle popolazioni locali.

 

La ricerca meteorologica sta dedicando sempre maggiore attenzione a questi fenomeni, riconoscendo nell’Alta Pressione Africana uno dei principali driver dei cambiamenti climatici regionali. La comprensione dei suoi meccanismi di formazione, evoluzione e interazione con altri sistemi atmosferici è fondamentale per migliorare le previsioni meteorologiche a medio e lungo termine e per sviluppare strategie di adattamento efficaci per fronteggiare le sfide climatiche future.

 

In conclusione, l’Alta Pressione Africana rappresenta un elemento chiave del sistema climatico mediterraneo, la cui influenza è destinata ad aumentare significativamente nei prossimi decenni a causa del cambiamento climatico globale, richiedendo un’attenta preparazione da parte delle società e degli ecosistemi italiani. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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