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Questa non è solo una testimonianza: è un racconto autentico di rinascita e realizzazione personale. È la voce di un italiano di Napoli che, poco dopo la laurea in ingegneria energetica, ha deciso di trasferirsi nella periferia di VIENNA, la capitale dell’AUSTRIA. Una scelta che, a distanza di anni, si è rivelata vincente. Oggi, vi porto nella mia quotidianità viennese, fatta di contrasti, conquiste e profonda gratitudine.

 

Un nuovo inizio

Mi sono laureato in ingegneria energetica con l’entusiasmo e l’energia di chi sogna di restare nella propria terra. Come moltissimi giovani del SUD ITALIA, ho iniziato subito a inviare curriculum, sperando in un’occasione stabile nel nostro Paese. Le risposte non sono mancate, ma erano quasi sempre proposte a tempo determinato, con retribuzioni poco dignitose. E mentre l’Italia mi offriva instabilità, VIENNA mi ha accolto con un contratto a tempo indeterminato sin dal primo giorno.

 

Una vita professionale senza compromessi

Oggi, a 37 anni, guadagno 10.000 euro netti al mese. E non sono da solo in questa avventura. Mia moglie, anche lei ingegnere energetico, mi ha raggiunto due anni dopo il mio trasferimento. Ha trovato impiego con la stessa facilità. Insieme abbiamo un reddito familiare netto di circa 20.000 euro al mese. Uno scenario che in ITALIA sarebbe difficile perfino da immaginare. Questo livello di reddito ci consente non solo di vivere bene, ma di costruire serenamente il futuro nostro e di nostro figlio.

 

Vivere nella periferia viennese

La nostra casa è una villetta con giardino, acquistata grazie a un mutuo concesso in pochi giorni. La burocrazia bancaria qui è snella, concreta. Abbiamo scelto un quartiere residenziale, tranquillo, immerso nel verde ma ben collegato al centro. Le periferie di VIENNA non somigliano a quelle italiane: qui sono vivibili, curate, perfettamente integrate nella rete dei trasporti pubblici.

 

Com’è il clima a Vienna?

Il CLIMA è decisamente più rigido rispetto a quello partenopeo. L’inverno viennese può essere spietato, con temperature sotto zero per settimane intere, anche neve e un cielo che raramente si apre. Ma l’infrastruttura urbana è perfetta per affrontarlo, tra riscaldamenti centralizzati e un’efficienza energetica invidiabile.

L’estate, invece, è umida e afosa, anche se spesso interrotta da temporali improvvisi che rinfrescano l’aria. Il nostro rifugio estivo ideale? Le montagne austriache, il TIROLO, o il SALISBURGHESE, dove ci rifugiamo nella pace della natura incontaminata.

 

La scuola per i bambini: asili a Vienna

Mio figlio, che oggi ha 3 anni, frequenta un asilo pubblico. A VIENNA gli asili sono gratuiti o a contributo ridotto, con programmi educativi all’avanguardia. Il personale è altamente formato, e l’integrazione linguistica è al centro del percorso educativo. Nostro figlio parla italiano a casa e tedesco con i suoi compagni, mostrando una naturalezza che ci stupisce ogni giorno.

Inoltre, esistono asili bilingui o internazionali, molto richiesti dalle famiglie expat, dove si parla inglese e tedesco. La città offre anche asili con approccio Montessori o Steineriano, accessibili, strutturati e ben finanziati dallo Stato.

 

Lavoro internazionale, lingua locale

Nel nostro ambiente professionale, la lingua principale è l’inglese, per via dei contatti con partner da ogni parte del mondo. Tuttavia, parliamo anche tedesco, soprattutto per le interazioni quotidiane, con i vicini, nei negozi, con le autorità. Il TEDESCO non è facile, lo ammetto. Richiede costanza e impegno. Ma qui, se mostri impegno, la società ti accoglie senza riserve.

 

Una città vivibile, ordinata, sicura

VIENNA è una delle città più vivibili del mondo, e capisco perfettamente perché. I servizi pubblici sono puntuali, puliti, economici. La sanità funziona, l’ambiente è rispettato. Le piste ciclabili attraversano tutta la città, i parchi sono ovunque. Il PRATER, i GIARDINI DEL BELVEDERE, il LOBAU lungo il DANUBIO: è un continuo invito a vivere all’aria aperta.

La sicurezza è percepibile. Di notte puoi passeggiare senza timore. C’è rispetto delle regole, ma anche tolleranza e apertura.

 

Sport, tempo libero

Io gioco a calcetto una volta alla settimana con un gruppo misto di altri europei. Mia moglie invece adora il tennis, e la città offre strutture moderne, spesso comunali, a prezzi calmierati. In estate ci spostiamo volentieri verso i laghi balneabili vicino a VIENNA, come il NEUSIEDLER SEE o i laghi della BASSA AUSTRIA.

 

Opportunità per gli italiani

Vorrei dire a chi mi legge: non abbiate paura di guardare oltre confine. L’AUSTRIA, e VIENNA in particolare, sono paesi ricchi di opportunità per chi ha voglia di mettersi in gioco. Non è vero che all’estero si è soli: c’è una comunità italiana viva, c’è calore, ci sono occasioni di incontro.

VIENNA è una città trascurata dagli italiani, oscurata da PRAGA o BUDAPEST, ma non ha nulla da invidiare: anzi, è più ordinata, più ricca, più proiettata al futuro. E la sua posizione geografica è strategica: in poche ore puoi raggiungere BRATISLAVA, BUDAPEST, PRAGA, MONACO, LJUBLJANA. Viaggi comodi, economici, con treni puntuali e strade perfette.

 

Un’Italia nel cuore, ma il futuro in Austria

Il cuore resta a NAPOLI, con i suoi sapori, la lingua, la famiglia. Ma la vita che ci stiamo costruendo qui è solida. Se avremo un secondo figlio, sarà austriaco e italiano, cresciuto con due lingue, due visioni del mondo, e una possibilità in più.

Qui non siamo costretti a scegliere tra carriera e famiglia. Siamo liberi di vivere, con dignità, ogni giorno. E per un napoletano come me, questa è la vittoria più grande. Viva Napoli, la mia ormai seconda città.

 

Intervista ad un italiano che si è trasferito in Austria.

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