Ebbene sì, cari lettori, le previsioni meteo per i prossimi giorni sfornano due importanti novità. Diciamo pure diametralmente opposte tra di loro. In questo articolo andremo a capire di che cosa si tratta e soprattutto come potrebbe evolvere il tempo nella prossima settimana.
Lo status
A partire da Domenica 8 si prevede l’arrivo di una perturbazione atlantica, spinta da una vasta area di bassa pressione collocata tra il Regno Unito e la Scandinavia. Essa raggiungerà l’Italia settentrionale, innescando un rapido cambiamento dello scenario atmosferico rispetto ai giorni precedenti.
Durante le giornate di Lunedì 9 e Martedì 10 le regioni del Nord Italia saranno interessate da venti provenienti da nord, responsabili di un calo significativo delle temperature, soprattutto nottetempo. Dopo una fase di caldo sopra le righe, i valori termici torneranno a livelli più vicini alle medie stagionali tipiche della Prima metà di Giugno.
Questo raffreddamento sarà particolarmente evidente su aree come Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove le massime non dovrebbero superare i 26-27°C, rispetto ai 32-34°C dei giorni precedenti. Una bella rinfrescata, quindi!
Al Centro-Sud, il calo termico sarà più contenuto. Sulle regioni come Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, nonché su Sicilia e Sardegna, si noterà una lieve attenuazione del caldo, anche se il clima resterà ancora piuttosto caldo per il periodo. Le massime oscilleranno tra 29 e 32°C, mantenendosi comunque sopra la norma.
Mercoledì 11: l’Anticiclone africano riconquista l’Italia
La seconda novità è la seguente. A partire da Mercoledì 11 le proiezioni meteo indicano il ritorno in grande stile dell’Anticiclone Africano, che riuscirà in breve tempo a ristabilire la sua egemonia su tutta la Penisola. L’espansione dell’Alta Pressione subtropicale causerà una nuova risalita di aria calda dal deserto del Sahara, determinando una seconda ondata di caldo intenso, la più forte di questa prima fase della Estate 2025.
Le temperature torneranno rapidamente a salire su gran parte del territorio nostrano. In particolare, il caldo sarà marcato nei settori occidentali e insulari del Paese: Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e soprattutto Sardegna, dove si potrebbero raggiungere picchi fino a 40°C nelle aree interne più soggette alla compressione dell’aria per effetto dei venti di terra.
Seconda parte della settimana: caldo anomalo e nessuna tregua
Dalla giornata di Giovedì 12 (e per tutto il resto della settimana) il dominio dell’Anticiclone Africano sarà pressoché incontrastato. Le temperature continueranno a restare al di sopra della media climatica di diversi gradi, alimentando condizioni di caldo anomalo, specialmente lungo il versante tirrenico, in Puglia, in Sicilia e in Sardegna.
Nelle località costiere si potranno registrare massime comprese tra i 34 e i 36°C, ma localmente, soprattutto nei settori interni e nelle pianure più lontane dal mare, i termometri potrebbero toccare punte di 38-39°C, con possibili picchi isolati fino a 40°C nell’entroterra della Sardegna meridionale.
Anche le temperature minime notturne saranno in rialzo, con valori che difficilmente scenderanno sotto i 22-24°C nelle aree urbane, generando condizioni di afa notturna e riducendo il sollievo tipico delle ore più fresche. In città come Roma, Napoli, Firenze, Bari e Cagliari, si potranno vivere notti tropicali, con elevati tassi di umidità.
Scenari oltre metà mese: pessime news
Secondo le proiezioni aggiornate, non sembrano profilarsi cambiamenti significativi nemmeno nella fase centrale di Giugno. Il contesto sinottico dovrebbe infatti continuare a essere dominato dall’Anticiclone subtropicale, che proteggerà l’Italia dalle infiltrazioni di aria più fresca atlantica o dai fronti instabili nord-europei.
Questa situazione sarà favorita da una configurazione a blocco atmosferico, che tende a impedire la normale alternanza tra fasi stabili e fasi instabili. In pratica, la Alta Pressione africana continuerà a schiacciare le perturbazioni più a nord, bloccando l’arrivo di eventuali break temporaleschi estesi arealmente.
La conseguenza sarà un periodo prolungato di stabilità atmosferica e temperature elevate, soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole Maggiori. Le uniche aree dove potrebbero verificarsi brevi episodi di instabilità, prevalentemente pomeridiana e localizzata, saranno i settori alpini e prealpini, dove l’orografia favorisce la formazione di rovesci e temporali isolati, seppur di breve durata. Insomma, il caldo, quello ver, è partito, il meteo non mente…