
(METEOGIORNALE.IT) Un’intensa ondata di calore di origine africana sta per investire con maggior forza l’intera Italia, con una fase meteo a tratti soffocante. Ed è solo l’inizio! L’Anticiclone africano, già presente da alcuni giorni, sta consolidando la sua potenza su vaste porzioni del nostro Paese, portando valori termici ben al di sopra della media stagionale.
Questa fase, tipica della Estate piena, è destinata ad acuirsi e a interessare ogni angolo d’Italia, con effetti particolarmente marcati soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori. Di frescura e piogge? Nemmeno l’ombra, almeno per un po’…
Da Giovedì 5: il caldo si estende e si rafforza
A partire da Giovedì 5 il campo anticiclonico africano (che oramai ci avvolge da tre giorni) aumenterà ulteriormente la sua presa, estendendosi in modo più uniforme anche verso le regioni settentrionali. Questo avverrà per via dell’arretramento verso nord della saccatura atlantica, che libererà completamente lo spazio per la risalita di aria calda sahariana.
Le zone più colpite resteranno la Sardegna interna e la Puglia, dove le temperature potranno raggiungere i 35/36°C, soprattutto nelle ore centrali del giorno. Anche la Sicilia, in particolare le aree interne del trapanese e dell’ennese, sarà soggetta a valori molto elevati, mentre lungo le coste si registrerà un caldo più moderato ma comunque afoso. Il Sud Italia sarà al centro di questa ondata africana, che si espanderà rapidamente verso il Centro Italia, portando massime intorno ai 33°C su città come Roma, Firenze e Perugia.
Da Venerdì 6 caldo in forte aumento
Il quadro meteorologico per Venerdì 6 Giugno segna un punto di svolta importante: l’Anticiclone africano prenderà definitivamente possesso anche delle regioni settentrionali, chiudendo il canale instabile che fino ad allora aveva permesso qualche episodio temporalesco sulle Alpi. Il cielo tornerà a presentarsi sereno o poco nuvoloso praticamente ovunque, mentre le temperature massime subiranno un’ulteriore impennata.
La colonnina di mercurio potrebbe raggiungere i 40°C nell’entroterra sardo, in zone come il Campidano e le aree più interne del Nuorese. In Puglia, in particolare tra il Tavoliere delle Puglie e la zona del barese interno, si prevedono picchi di 37/38°C. Anche il resto del Mezzogiorno sarà interessato da valori ben oltre i 35°C, specialmente nelle vallate lontane dal mare e nelle aree urbane, dove l’accumulo di calore sarà amplificato dalla presenza dell’asfalto e dalla scarsità di ventilazione.
Nel Centro Italia, si supereranno facilmente i 32/33°C su molte località, tra cui Terni, Arezzo, Frosinone e Ancona. Al Nord, invece, l’aumento sarà più graduale ma continuo, con massime comprese tra 30 e 32°C su molte province di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, mentre i valori più alti si raggiungeranno nelle aree lontane dai rilievi montuosi, come il veronese, il mantovano e il cremonese.
Afa e notti tropicali
L’intensificazione dell’Anticiclone africano comporterà non solo un netto aumento delle temperature diurne, ma anche una maggiore difficoltà nella dispersione del calore durante le ore notturne. Si entrerà così nella fase delle cosiddette notti tropicali, ovvero quelle notti in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 20°C.
Questa condizione interesserà soprattutto le città costiere, le aree urbane del Centro-Sud e le principali metropoli del Nord come Milano, Torino, Bologna e Venezia. Il ristagno dell’aria calda nei centri abitati genererà un forte disagio bio-climatico, alimentato anche da livelli di umidità in graduale aumento. La percezione del caldo sarà quindi amplificata rispetto ai valori reali del termometro, contribuendo a una sensazione di malessere diffuso, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne.
Le condizioni meteo resteranno quindi marcatamente stabili, con cieli prevalentemente sereni, assenza di precipitazioni e un’atmosfera che diventerà sempre più pesante. Le brezze marine, pur presenti in alcune ore del giorno, non saranno sufficienti a mitigare l’effetto della calura nei grandi centri abitati e nelle aree lontane dal mare.
L’Estate prende il comando e lo farà a lungo
I principali modelli di previsione indicano che questa fase calda potrebbe protrarsi oltre la prima metà di Giugno, con una persistenza dell’Anticiclone africano sul Mediterraneo centrale. Le attuali proiezioni non mostrano segnali significativi di cambiamenti meteo, suggerendo una prosecuzione della stabilità atmosferica e del caldo intenso su tutto il territorio nazionale. Insomma, fa fin troppo caldo ed è solo l’inizio… (METEOGIORNALE.IT)
