Tante, troppe lamentele Meteo: tanto non possiamo cambiare nulla
Fosse facile cambiare le carte in tavola...
Non importa in che stagione ci troviamo , c’è sempre questo filo conduttore che lega tutto: il caldo asfissiante. Forse dovremmo chiamarle anomalie termiche, questa nuova normalità che di normale non ha proprio niente, ma dire semplicemente “caldo” rende meglio l’idea di quello che stiamo vivendo.
Che si tratti di autunno, inverno, primavera o estate poco importa, il risultato è sempre lo stesso . L’estate resta comunque la stagione più problematica, quella che amiamo per mille motivi ma che negli ultimi decenni è diventata quasi insopportabile. La calura, la canicola, l’afa che ti toglie il respiro, chiamatela come volete ma la sostanza non cambia.
Siamo ancora a giugno eppure ci stiamo già preparando alla seconda ondata di calore , anzi in realtà sarebbe la terza se contiamo anche quelle anomalie di inizio mese che molti hanno già dimenticato. La seconda ha davvero lasciato il segno fino ad oggi, ma questo mese rischia di chiudersi con le solite temperature da record.
Questa terza ondata che sta arrivando potrebbe essere la peggiore , non necessariamente per le temperature massime che probabilmente saranno simili alle precedenti, ma per il momento in cui arriva. Più si va avanti con l’estate e peggio diventa tutto, perché a quel punto nemmeno le brezze serali riescono più a dare un po’ di sollievo, quando ci sono.
A questo punto non resta che accettare la realtà, mettersi il cuore in pace perché tanto lamentarsi non serve a niente . Questo è l’andamento attuale e sarà così anche nelle prossime settimane. Anzi, quando arriveranno luglio e agosto sarà ancora peggio, e lo possiamo dire con certezza guardando quello che sta succedendo nel Nord Africa.
Lì il clima è letteralmente rovente in questo periodo, quindi è ovvio che quando abbiamo a che fare con l’anticiclone africano non possiamo aspettarci altro se non caldo estremo . E poi arriveranno anche i temporali, perché quelli ci saranno eccome. Temporali violenti, con grandine grossa, eventi che lasciano sempre danni e ricordi amari.
Insomma, questa estate del 2025 potrebbe essere quella degli estremi meteorologici, proprio come sta succedendo da diversi anni a questa parte. Senza che ci sia più motivo di stupirsi.
