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Perché alcune persone ci danno la scossa elettrica?

Valerio Venturi di Valerio Venturi
25 Giu 2025 - 17:37
in A La notizia del giorno, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Quella sensazione di “corrente” che si avverte quando si tocca qualcuno non ha nulla di mistico: si tratta di un fenomeno fisico ben documentato e studiato dalla comunità scientifica. Quando si percepisce una leggera scossa elettrica sfiorando un’altra persona, si sta sperimentando quello che gli scienziati chiamano elettricità statica, un fenomeno molto più comune di quanto si possa immaginare e con spiegazioni del tutto razionali.

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L’elettricità statica si manifesta quando si accumula una carica elettrica sulla superficie di un oggetto o di una persona. Secondo ricerche scientifiche pubblicate su Environmental Health, il corpo umano può raggiungere campi elettrici statici fino a 500 kV/m semplicemente attraverso la carica accumulata sui vestiti. Questa carica rappresenta uno squilibrio temporaneo tra elettroni e protoni che si risolve istantaneamente quando si entra in contatto con un’altra persona o un oggetto conduttore.

 

Il meccanismo alla base di questo fenomeno è l’effetto triboelettrico, un processo fisico che secondo studi specializzati pubblicati su Nano Energy risale addirittura alle osservazioni di Platone nel 400 a.C., quando notò che l’ambra attraeva i capelli secchi. Quando due superfici entrano in contatto e poi si separano – come accade quando si cammina su un tappeto o si indossano vestiti sintetici – gli elettroni saltano da un materiale all’altro, creando una differenza di carica elettrica.

 

La scienza moderna ha dimostrato che il corpo umano può accumulare potenziali elettrici impressionanti. Come riporta la Britannica, quando una persona cammina su un tappeto, il proprio corpo può raggiungere voltaggi compresi tra 1.000 e 10.000 volt, con picchi che in condizioni ottimali possono arrivare fino a 20.000-25.000 volt. Tuttavia, nonostante questi numeri apparentemente allarmanti, l’energia effettivamente rilasciata durante la scarica è minima, nell’ordine dei millijoule.

 

Il fenomeno della scossa si manifesta in modo più intenso durante i mesi invernali, e questo ha una spiegazione scientifica precisa. L’aria secca favorisce l’accumulo di carica elettrica perché riduce la conducibilità dell’ambiente circostante. Ricerche nel campo dell’elettrostatica hanno dimostrato che camminare per 6 metri su un pavimento di vinile con un’umidità relativa del 15% può generare un accumulo di voltaggio fino a 12.000 volt, mentre con un’umidità dell’80% il voltaggio si riduce a soli 1.500 volt.

 

Quando si tocca un’altra persona, quello che si percepisce è il flusso rapido di elettroni dal corpo con carica in eccesso a quello con carica minore. Questo processo di neutralizzazione genera un piccolo arco elettrico che riscalda istantaneamente l’aria circostante, producendo talvolta una scintilla visibile e quel caratteristico suono di “scatto”. La sensazione di scossa è causata dalla stimolazione delle terminazioni nervose mentre la corrente attraversa brevemente la pelle.

 

Dal punto di vista della sicurezza, questo fenomeno non rappresenta generalmente un pericolo per la salute. Secondo quanto riportato dalla ricerca scientifica, l’energia contenuta in queste scariche elettrostatiche è molto inferiore alla soglia considerata pericolosa per l’essere umano. La documentazione scientifica indica che servono almeno 5.000 millijoule per costituire un rischio diretto per la salute umana, mentre le scariche elettrostatiche tipiche rilasciano al massimo 500 millijoule.

 

Tuttavia, esistono alcune considerazioni importanti. In ambienti medici, le scintille elettrostatiche possono causare l’esplosione di anestetici, rappresentando un pericolo per personale e pazienti. Inoltre, l’elettricità statica può attrarre e trattenere particelle di polvere che contengono virus, batteri e altre sostanze potenzialmente nocive per la salute respiratoria.

 

Per chi desidera ridurre questi effetti nel quotidiano, la scienza offre diverse soluzioni pratiche. Aumentare l’umidità ambientale rappresenta la strategia più efficace, in quanto l’acqua presente nell’aria facilita la dispersione delle cariche elettriche. L’utilizzo di tessuti naturali come il cotone invece di materiali sintetici come poliestere o nylon riduce significativamente la generazione di elettricità statica. Le scarpe con suola di cuoio permettono una migliore dispersione della carica verso terra rispetto alle suole in gomma.

 

Un trucco particolarmente utile consiste nel toccare un oggetto metallico con una chiave prima di afferrare maniglie o toccare altre persone. Questo permette di scaricare gradualmente la carica accumulata senza avvertire la fastidiosa scossa improvvisa.

 

La ricerca continua a svelare nuovi aspetti di questo fenomeno apparentemente semplice. Studi recenti hanno esplorato come l’elettricità statica possa essere sfruttata per applicazioni innovative, dalla raccolta di energia attraverso nanogeneratori triboelettrici fino allo sviluppo di sensori tattili avanzati che utilizzano l’effetto triboelettrico per riconoscere diversi tipi di materiali.

 

In conclusione, quella sensazione di corrente che si avverte toccando un’altra persona non indica poteri speciali o fenomeni paranormali: è semplicemente elettricità statica che si manifesta attraverso processi fisici ben compresi dalla scienza moderna. Un fenomeno quotidiano che, pur potendo essere fastidioso, può essere facilmente spiegato, previsto e in gran parte evitato applicando le conoscenze scientifiche a nostra disposizione. (METEOGIORNALE.IT)

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