Nuova escalation termica paurosa: qui tutti i dettagli Meteo
Ecco le temperature attese
Secondo le previsioni più autorevoli – in particolare quelle diffuse dal Centro Europeo ECMWF e dal NOAA – l’aria calda di matrice sub-sahariana si intensificherà ulteriormente a partire da VENERDÌ 13 GIUGNO , quando la colonna d’aria in quota toccherà nuovamente i +20°C a 1500 metri, con alcune simulazioni che indicano punte ancor più elevate, fino a 23-24°C.
Una simile configurazione si tradurrà in una vera e propria fornace al suolo, soprattutto nelle aree interne e tirreniche della Sardegna, della Sicilia e della Toscana centrale, dove le temperature massime potranno agevolmente raggiungere i 40°C , con concrete possibilità di andare oltre questa soglia in alcune località meno ventilate. Il ritorno del caldo non sarà tuttavia solo una questione di colonnine di mercurio: l’assenza di ventilazione, combinata con l’alta pressione, darà origine a un preoccupante ristagno atmosferico, responsabile dell’accumulo di ozono troposferico e altri inquinanti fotochimici nelle aree urbane, compromettendo la qualità dell’aria e il benessere nei grandi centri.
Le notti tropicali – ovvero quelle con minime superiori ai 25°C – torneranno a dominare lo scenario climatico notturno , in particolare nelle metropoli come Roma, Napoli, Firenze e Palermo, dove l’isola di calore urbano amplificherà ulteriormente il disagio. Il cuore di questa nuova fiammata africana si raggiungerà tra SABATO 15 e DOMENICA 16 GIUGNO , con un picco termico particolarmente acuto: sarà la seconda incursione calda africana di questa prima parte d’Estate, ma con caratteristiche ancora più estreme della precedente. L’aumento dell’umidità relativa amplificherà in modo significativo la percezione soggettiva del caldo, rendendo le giornate più faticose e meno tollerabili per fasce di popolazione vulnerabili.
Non si tratta di un evento estemporaneo : questo episodio conferma l’ingresso anticipato in una stagione estiva ormai pienamente operativa, nonostante ci si trovi solo all’inizio di GIUGNO. Secondo alcune proiezioni a medio termine, la prossima settimana potrebbe portare con sé nuove dinamiche atmosferiche, ma per ora il quadro resta chiaro: ci aspettano giorni roventi, dove ogni attività all’aperto dovrà essere valutata con attenzione, privilegiando le ore più fresche e assicurandosi un’adeguata idratazione.
La situazione attuale è coerente con i trend climatici osservati negli ultimi anni, che confermano l’intensificarsi e la maggiore frequenza di ondate di calore precoce nel bacino Mediterraneo.
