• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
venerdì, 8 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Meteo verso ondate di calore cattivissima. Poi refrigerio per temporali a catena

Federico De Michelis di Federico De Michelis
09 Giu 2025 - 10:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) L’estate del 2025, ancora nella sua fase iniziale, sembra già riproporre un copione fin troppo noto e temuto: ondate di caldo a ripetizione, alimentate da un’alta pressione africana sempre più invadente e radicata nel cuore del Mediterraneo. Uno scenario meteo che non è più una sorpresa, ma piuttosto un elemento ricorrente, ormai quasi strutturale nel clima estivo degli ultimi anni.

 

LEGGI ANCHE

Meteo di Maggio senza vera ESTATE: perché il ritardo è normale e positivo

Le perturbazioni non si fermeranno, l’anticiclone non riesce ad opporsi

Dal 2017 a oggi: Rstate infinita e anticicloni sempre più invadenti

A partire dal 2017, abbiamo assistito a un cambiamento sostanziale nella configurazione atmosferica estiva: le alte pressioni africane, che un tempo si limitavano ad occasionali sortite verso l’Europa, si sono fatte più frequenti, più durature e soprattutto più aggressive.

Il 2022, in particolare, ha segnato un picco estremo, con ondate di calore documentate in modo esaustivo anche dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, che ha parlato apertamente di “estate record” per il continente europeo.

La sensazione diffusa – e in realtà ben fondata – è che l’estate non finisca più, o perlomeno che abbia perso la sua classica alternanza tra fasi calde e rinfrescate. Ormai, già dai primi giorni di GIUGNO, l’arrivo delle prime masse d’aria calda spinge le persone a cercare rifugi freschi, spesso affidandosi ai climatizzatori, nella speranza che il caldo sia solo di passaggio. Ma questo passaggio si è trasformato, purtroppo, in una presenza costante.

 

Previsioni dei super calcolatori: primo sollievo tra una settimana, all’incirca

Le ultime simulazioni numeriche, in particolare quelle fornite dai modelli americani (GFS) e canadesi (CMC), intravedono una possibile attenuazione della calura entro i prossimi 7-10 giorni. Non si tratterebbe di un vero e proprio break, quanto piuttosto di una flessione dell’alta pressione verso latitudini più meridionali.

Questo slittamento consentirebbe a modeste infiltrazioni di aria oceanica di penetrare nel cuore dell’Europa, raggiungendo anche il Nord Italia e forse, in modo più disorganizzato, anche la Penisola. Tuttavia, le temperature resterebbero sopra la media climatica, e non si parla ancora di un ritorno alla normalità termica.

Il caldo africano continuerà dunque a dominare la scena, anche se con qualche pausa temporanea.

 

Temporali al Nord, ma instabilità caotica anche altrove

Come spesso accade in questi frangenti, il contrasto tra l’aria calda preesistente e quella fresca in arrivo darà origine a fenomeni convettivi violenti. In prima battuta, saranno le regioni del Nord Italia – in particolare LOMBARDIA, VENETO, EMILIA-ROMAGNA e PIEMONTE – a essere interessate da temporali intensi, con rischio di grandinate, raffiche di vento discendente e possibili nubifragi localizzati.

Ma, secondo le ultime proiezioni, anche il Centro-Sud potrebbe sperimentare fasi di instabilità molto disordinate, più caotiche che organizzate, con temporali di calore distribuiti a macchia di leopardo, spesso imprevedibili, ma potenzialmente violenti.

Si tratta di un tipico effetto da infiltrazione instabile, dove l’umidità in superficie, l’energia termica accumulata e la debole ventilazione favoriscono lo sviluppo di celle temporalesche isolate, molto potenti, ma difficili da prevedere con precisione.

 

Il caldo africano non è più un’eccezione

La climatologia più recente, supportata anche dai report del Copernicus Climate Change Service, conferma come l’alta pressione africana non sia più una configurazione barica eccezionale, bensì una nuova normalità estiva per l’Europa centro-meridionale.

L’estate del 2025 sembra inserirsi perfettamente in questa dinamica, con un’alternanza sempre più sbilanciata verso lunghi periodi di caldo anomalo e brevi intervalli instabili.

Questo schema meteorologico, purtroppo, appare destinato a ripetersi anche nei prossimi anni, a meno di radicali inversioni di tendenza del sistema climatico globale, oggi sempre più soggetto a stress termici estremi.

 

Per una lettura approfondita e autorevole sulle proiezioni stagionali e le tendenze meteo-climatiche: (METEOGIORNALE.IT)

  • NOAA Climate Prediction Center
  • Copernicus seasonal forecasts
  • World Weather Attribution per l’analisi degli eventi meteo estremi legati al cambiamento climatico.
Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo estremo: in arrivo un ondata di calore che farà la storia

Prossimo articolo

Le settimane dal meteo peggiore dell’anno

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Prossimo articolo

Le settimane dal meteo peggiore dell'anno

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.